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Il Quotidiano della Sicurezza

Agevolazioni in caso di ricostruzione di un immobile: risponde l’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate risponde sulle condizioni necessarie per fruire delle agevolazioni per riqualificazione energetica degli edifici e per interventi di recupero del patrimonio edilizio in caso di demolizione e ricostruzione dell’immobile con volumetria inferiore rispetto a quello preesistente.

Il caso sottoposto riguarda un edificio risultante dopo l’intervento con una sagoma diversa e volume inferiore dell’1,5% rispetto al precedente e un indice di prestazione energetica per climatizzazione invernale inferiore a quello massimo prescritto dal D.M. 11 marzo 2008, all. A. L’istante ritiene che possano essere applicate le agevolazioni basandosi su circostanze dettagliate che limitano le possibilità di “raggiungimento di uno specifico e preciso valore di volume” e sulle difficoltà “ di raggiungere l’esatto valore del volume dell’opera”. Conclude che “la differenza volumetrica non rappresenta alcun beneficio per l’esecutore dell’intervento, anche in virtù dell’esiguità del suo valore relativo e assoluto”.

L’Agenzia delle Entrate, richiamando un chiarimento del CSLP (Consiglio superiore dei lavori pubblici) che afferma che gli interventi di ricostruzione di una parte soltanto dell’edificio demolito rientrano nella categoria delle ristrutturazioni edilizie, risponde che il contribuente potrà beneficiare della detrazione delle spese di riqualificazione energetica, a condizione che siano pienamente rispettati i limiti di efficienza e trasmittanza energetica stabiliti dalla normativa di riferimento.

Precisa tuttavia che questo è possibile solo se l’immobile non è vincolato dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, perché in questo caso la condizione di fruibilità dell’agevolazione è il rispetto della medesima sagoma dell’edificio preesistente.

Agenzia delle Entrate – Risposta n. 210/2019


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