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Impianti a fune: proroghe, ma anche nuove norme in arrivo

Con il Decreto Dirigenziale 29 maggio 2019, n. 189, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti pubblica le disposizioni attuative necessarie per procedere all'adeguamento degli impianti a fune alle norme del DM 11 maggio 2017, n. 86. La disposizione arriva a nello stesso momento in cui viene accordata una proroga tale adeguamento, che, a questo punto, dovrà avere luogo entro il 30 novembre 2019:

V. anche

Impianti a fune: proroga degli obblighi di adeguamento

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Non pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ma sul sito del Ministero, il decreto dirigenziale n. 189 del Registro del Ministero Infrastrutture e Trasporti contiene un regolamento che si limita a un breve testo, il quale – per la sostanza delle norme in questione – rimanda ai relativi allegati.

In particolare:

— Regolamento di Esercizio per ferrovia bifune con movimento “a va e vieni” o “a va o vieni” o funicolare;

— Regolamento di Esercizio per funivia monofune a collegamento temporaneo;

— Regolamento di Esercizio per seggiovia ad attacchi permanenti;

— Regolamento di Esercizio per sciovia.

Occorre subito notare che gli allegati in questione non sono i consueti testi avente carattere normativo (pur se contenuti in un decreto dirigenziale). Si tratta invece del testo base del regolamento che deve essere adottato per un singolo impianto. Prova ne sia il fatto che ciascuno dei quattro allegati si apre con gli spazi vuoti dedicati a protocollo, nome della stazione a valle, nome della stazione a monte e firme del legale rappresentante e del direttore dell'esercizio. Si tratta, insomma, della traduzione pratica delle disposizioni che devono essere applicate nell'esercizio degli impianti in questione. Da un lato, una serie di capitoli che riflettono gli obblighi di legge e non possono, quindi, essere modificati nel loro contenuto; dall'altro, una serie di “spazi liberi” da riempire con dati e specificità del singolo impianto.

Lo schema di base di tali allegati risulta, quindi, il seguente:

— Gestione dell'impianto e del personale;

— Modalità di esercizio;

— Disposizioni per i viaggiatori;

— Documenti per l'esercizio;

— Controlli in esercizio;

— Ispezioni periodiche;

— Visite e prove periodiche dell'organo di sorveglianza;

— Allegato A: specificità dell'impianto;

— Allegato B: piano di evacuazione.

Tali disposizioni svolgono dunque, per gli esercenti, una duplice funzione. In primis, essi contengono tutte le norme alle quali gli impianti devono essere adeguati entro il nuovo termine del 30 novembre 2019. A seguire, essi dovranno essere completati coi dati dell’impianto, debitamente sottoscritti e tenuti come parte fondamentale della documentazione relativa all'esercizio e alla sicurezza dell'impianto. In altre parole, la proroga di cui sopra non è figlia di un ritardo degli esercenti, bensì di un ritardo del legislatore (anzi, più precisamente, del governo): in assenza delle disposizioni ora pronte, non era infatti possibile procedere agli adeguamenti in questione, che ora, invece, potranno e dovranno avere luogo entro l'inizio della prossima stagione sciistica.

Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – Decreto Dirigenziale 29 maggio 2019, n. 189


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