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Il Quotidiano della Sicurezza

INAIL: una nuova guida per le verifiche di macchine e impianti

Impianti di riscaldamento, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, impianti a gas, montacarichi e altre apparecchiature di sollevamento sono alcune delle apparecchiature facenti oggetto della nuova guida INAIL «ai servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti di più ampia pratica e interesse».

Il contenuto delle 52 pagine di tale Guida è ben spiegato in un'apposita introduzione, la quale illustra come tale pubblicazione sia articolata non solo secondo le tipologie di impianti trattati – che, come visto, vengono globalmente definiti, con stile un po' antico, «di più ampia pratica e interesse» –, ma anche secondo l'età di tali impianti e la conseguente diversa normativa applicabile.

A tale scopo, le apparecchiature in questione vengono divise in varie categorie, che, ai nostri scopi, possiamo sintetizzare come segue:

— Impianti di riscaldamento (capitolo 1);

— Impianti di messa a terra e impianti di protezione contro le scariche atmosferiche (capitolo 2);

— Recipienti di trasporto gas e bombole per GPL (capitolo 3);

— Altre apparecchiature (capitoli 4, 5, 6 e 7).

Nel capitolo 1 vengono affrontate tre diverse tipologie di verifica, secondo che si tratti di impianti di riscaldamento di nuova installazione, oppure di impianti non rientranti nelle attrezzature di lavoro di cui al TUSL, oppure ancora di prima verifica periodica degli impianti che invece rientrano in siffatte attrezzature.

Per quanto riguarda gli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche (parafulmine e simili), vengono invece delineate due sole tipologie di verifica. Da un lato, si parla degli impianti di messa a terra; dall'altro, del vero e proprio parafulmine o altro dispositivo di protezione.

Una sola tipologia di verifica viene invece prevista nel capitolo 3, per quanto riguarda bombole e altri recipienti di trasporto gas.

Fino a questo punto, si può dire che la guida orbiti attorno al nucleo centrale della prevenzione incendi, i quali, per le apparecchiature e gli altri oggetti menzionati sino ad ora, rappresentano indubbiamente il rischio principale. Tutto diverso in relazione a quelle che poc'anzi abbiamo genericamente etichettato come “altre apparecchiature”, e che – come visto, sono oggetto dei capitoli dal 4 al 7. Ivi, si parla infatti di :

— idroestrattori, carrelli semoventi a braccio telescopico, piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne e ascensori e montacarichi da cantiere (capitolo 4);

— apparecchi di sollevamento (capitolo 5);

— ponti sospesi e macchine agricole raccoglifrutta (capitolo 6);

— ponti sollevatori per veicoli (capitolo 7).

Ci sia a questo punto permesso, innanzitutto, un sano stupore per il bizzarro abbinamento contenuto nel capitolo 6... Ciò premesso, notiamo che in questi casi i rischi principali spaziano dalla caduta allo schiacciamento, passando attraverso tutta un'altra serie di pericoli che le verifiche descritte nella Guida, se correttamente eseguite, consentono di prevenire al meglio.

La Guida è disponibile gratuitamente online.


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