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Il Quotidiano della Sicurezza

Microplastiche: aggiornamenti sulle restrizioni

Le microplastiche sono particelle polimeriche sintetiche di piccole dimensioni, tipicamente inferiori a 5 mm, che possono essere involontariamente formate attraverso la degradazione di materiali più grandi, compresi i tessuti sintetici; possono anche essere aggiunte intenzionalmente a prodotti per uno scopo specifico, ad esempio come agenti esfolianti in cosmetici, detergenti, prodotti per la casa, vernici, prodotti fertilizzanti “prilled” (in sfere cave) e fitosanitari per usi agricoli.

Negli ultimi anni la comunità scientifica ha espresso una profonda preoccupazione per la persistenza delle microplastiche resistenti alla biodegradazione; alcuni di questi materiali hanno tempi di emivita stimati in migliaia di anni. In base alla valutazione dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche, le microplastiche aggiunte intenzionalmente ai prodotti hanno maggiori probabilità di essere rilasciate e accumularsi in ambienti terrestri e d'acqua dolce o negli oceani. Anche l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha riesaminato gli elementi di fatto disponibili sulla microplastica e nanoplastica negli alimenti, ritenendo la loro presenza particolarmente preoccupante negli alimenti ittici.

Nel corso del 2019, su richiesta della Commissione UE, l’ECHA ha valutato i rischi che le microplastiche possono comportare per l’ambiente una volta rilasciate, con specifico riguardo per la loro estrema persistenza in ambiente

Lo scorso 20 marzo la proposta di restrizione per le microplastiche è stata finalizzata (link al documento), ed avviata alla procedura di consultazione pubblica (link al documento) che sarà aperta fino al prossimo 20 settembre.

L’obiettivo dichiarato dall’ECHA è di ridurre la quantità di microplastiche rilasciate nell’ambiente UE di circa 400.000 tonnellate in 20 anni: la restrizione proposta copre infatti una vasta gamma di utilizzi intenzionali in prodotti di consumo e professionali in molteplici settori, tra cui prodotti cosmetici a risciacquo, detergenti e prodotti per la manutenzione, vernici e rivestimenti, materiali da costruzione e medicinali, nonché vari prodotti utilizzati in agricoltura e orticoltura e nei combustibili (petrolio e gas).

Nel quadro della consultazione pubblica, sono state richieste ulteriori informazioni sull’uso di materiale granulare di riempimento che viene tipicamente utilizzato nei campi in erba sintetica, al fine di valutare le implicazioni e l’eventuale necessità di una deroga. In effetti, queste piazzole sono ritenute una fonte rilevante di rilascio di microplastiche in ambiente: il rapporto “Investigating options for reducing releases in the aquatic environment of microplastics emitted by (but not intentionally added in) products” (link al documento) ha stimato un rilascio tra le 18.000 e le 72.000 tonnellate annue in UE. Tuttavia, in questo caso le microplastiche non sono da ritenersi come “aggiunte intenzionalmente” e sarebbero dunque esonerate dalla restrizione originariamente proposta; attualmente L’ECHA sta raccogliendo informazioni sull’impatto socio-economico della graduale eliminazione di questi materiali, comprendendo le possibilità di ricorso a materiali di riempimento alternativi come sughero, fibra di cocco, fibre dai noccioli delle olive, o altri materiali.

I Comitati scientifici dell’ECHA per la valutazione dei rischi (RAC) e per l’analisi socioeconomica (SEAC) prenderanno in considerazione le informazioni ricevute al fine di formulare specifiche opinioni sulla proposta di restrizione, includendovi la valutazione dei costi e dei benefici della proposta e la necessità di una transizione graduale; tutti i fattori, incluso l'importante ruolo che i campi sportivi svolgono nel promuovere l'esercizio fisico, la salute e l'inclusione sociale, saranno presi in considerazione nel processo.

I pareri dei Comitati dovrebbero essere finalizzati all'inizio del 2020, quindi saranno inviati alla Commissione per il processo decisionale. Nel frattempo, i comitati scientifici dell'ECHA hanno recentemente adottato un parere su una proposta di restrizione per la riduzione del contenuto massimo ammissibile di alcuni idrocarburi policiclici aromatici (IPA) nei materiali di riempimento, a causa del potenziale rischio per la salute umana: questa propostanon ha un impatto significativo sui campi sportivi esistenti in quanto il nuovo limite può essere facilmente raggiunto ed è applicabile solo al nuovo materiale di riempimento.


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