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Sugli organismi paritetici i chiarimenti del MinLavoro per formazione e assistenza

Ambiente_Sicurezza
Scritto da Ambiente & Sicurezza 23/08/2011

a cura di MarioGallo, professore a contratto diDiritto del Lavoro nell’Università degli Studi di Cassino

Individuati i requisiti legali che legittimano anche gli enti bilaterali

Adistanza di circa un anno il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è ritornato nuovamente sul tema dell’attività degli organismi paritetici e degli enti bilaterali in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Infatti, dopo aver fornito precedentemente alcuni orientamenti sul contenuto dell’obbligo di comunicazione a carico del datore di lavoro per quanto riguarda la formazione (art. 37, comma 12, D.Lgs. n. 81/2008) e sul regime autorizzatorio, questa volta con la circolare 29 luglio 2011, n. 20, a seguito di «numerose segnalazioni» ha fornito alcuni chiarimenti sulle attività di formazione e di assistenza svolte dagli enti bilaterali e dagli organismi paritetici. Questo intervento risulta quanto mai opportuno in quanto riassume i principi fondamentali e i requisiti che il legislatore ha definito specificamente per questi enti ai quali è riconosciuto in questo ambito un ruolo fondamentale «quale strumento di supporto alle imprese e ai lavoratori per una corretta gestione delle attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali». Al tempo stesso il Ministero è ritornato nuovamente sui profili applicativi dell’art.37, comma 12, D.Lgs. n. 81/2008, come novellato dal D.Lgs. n. 106/2009, confermando la propria posizione sulle competenze strettamente settoriali di questi enti ma eludendo ancora una volta il problema dell’interpretazione che deve essere data all’espressione «nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro».


Commenti

Attilio Pagano
attilio_pagano

La formazione obbligatoria dei lavoratori sulla sicurezza è un business molto rilevante e sollecita interessi potenti. La legge prevede una “collaborazione con gli organismi paritetici”. Interpretazioni interessate potrebbero portare a stabilire un obbligo per tutti i datori di lavoro di avvalersi di servizi formativi erogati da tali organismi paritetici. Tale obbligo sarebbe illegittimo e negativo per il sistema della prevenzione. Invito a leggere il mio contributo “LA COLLABORAZIONE CON GLI ORGANISMI PARITETICI È UNA POLPETTA AVVELENATA?”
Vorrei far giungere alla Conferenza Stato Regioni l’espressione di una preoccupazione e di una contrarietà collettive per la eventualità di una interpretazione della “collaborazione” come di un obbligo di comprare i servizi formativi degli organismi paritetici.
Per questo motivo, se l’argomentazione proposta nel mio contributo vi convince, vi invito a partecipare a questa discussione e a segnalare il vostro appoggio.
http://88.47.191.103/comportamento_sicuro/LA_COLLABORAZIONE_POLPETTA_AVVELENATA.pdf

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