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Al via la nuova disciplina dei procedimenti di prevenzione incendi

Ambiente_Sicurezza
Scritto da Ambiente & Sicurezza il 06/10/2011

di Pasquale Labate, esperto di legislazione antincendi

 

Il recente D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151, recante il nuovo regolamento per la semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e alla verifica delle condizioni di sicurezza antincendio, emanato in attuazione dell’art. 49, comma 4-quater, D.L. n. 78/2010, convertito nella legge n. 122/2010, ha finalmente apprestato la tanto auspicata semplificazione della relativa disciplina procedurale, sulla base dei criteri direttivi richiesti dallo Small business act, quindi, da quel pacchetto di proposte fatto dalla Commissione europea che comporterà, come principale obiettivo, una graduale riduzione degli adempimenti e degli oneri amministrativi per le piccole e medie imprese, in proporzione ai differenti rischi esistenti in ciascuna attività soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco.
 

di Pasquale Labate, esperto di legislazione antincendi

 

Il recente D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151, recante il nuovo regolamento per la semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e alla verifica delle condizioni di sicurezza antincendio, emanato in attuazione dell’art. 49, comma 4-quater, D.L. n. 78/2010, convertito nella legge n. 122/2010, ha finalmente apprestato la tanto auspicata semplificazione della relativa disciplina procedurale, sulla base dei criteri direttivi richiesti dallo Small business act, quindi, da quel pacchetto di proposte fatto dalla Commissione europea che comporterà, come principale obiettivo, una graduale riduzione degli adempimenti e degli oneri amministrativi per le piccole e medie imprese, in proporzione ai differenti rischi esistenti in ciascuna attività soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco.

Secondo questo indirizzo, le principali novità introdotte in materia di prevenzione incendi possono essere sintetizzate in:

  • individuazione delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi di competenza del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, in tre distinte categorie, “A”, “B” e “C”, assoggettate a una disciplina differenziata secondo un principio di proporzionalità che tiene conto del rischio di incendio connesso al settore di attività, alla dimensione dell’impresa, all’esistenza di specifiche regole tecniche e alle esigenze di tutela della pubblica incolumità;
  • semplificazione delle procedure per la verifica delle condizioni di sicurezza antincendio per il deposito e l’esame dei progetti, per le visite tecniche, per l’approvazione di deroghe a specifiche normative, nonché per il rinnovo del CPI alla sua scadenza, che nella nuova disciplina è sostituito da una attestazione di conformità, con contestuale eliminazione del giuramento della perizia. È stata così prodotta un’estensione dell’autocertificazione e delle attestazioni dei tecnici abilitati e delle agenzie per le imprese;
  • eliminazione, per le attività soggette agli obblighi di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, delle duplicazioni dei registri antincendi con quelli previsti dallo stesso TU. Anche qui è stata registrata un’eliminazione, riduzione o semplificazione delle procedure inutili o sproporzionate in relazione alla dimensione, all’attività esercitata dall’impresa o alle esigenze di tutela degli interessi pubblici coinvolti;
  • informatizzazione delle procedure per le imprese, assicurata dal coordinamento con la disciplina dello sportello unico per le attività produttive. In particolare, l’informatizzazione delle procedure è stata realizzata attraverso il sistema “Prevenzione incendi on-line”. La completa informatizzazione potrà consentire finalmente di unificare due fasi, oggi separate, necessarie per l’avvio di un’impresa, l’iscrizione nel registro delle imprese, semplificata con la cosiddetta “comunicazione unica” (che ha già consentito, al momento dell’iscrizione al registro delle imprese, la contestuale iscrizione all’Agenzia per le entrate, all’INPS e all’INAIL) e le necessarie autorizzazioni (Comuni, ASL, Vigili del Fuoco ecc.) per avviare la propria attività.

Il nuovo regolamento di prevenzione incendi ha reso possibile raccordare, quindi, i procedimenti amministrativi di prevenzione incendi con i nuovi istituti giuridici della segnalazione certificata di inizio attività e dello Sportello unico delle attività produttive, in modo da garantire certezza giuridica alla complessità del nuovo quadro normativo così riconfigurato e coniugare l’esigenza di semplificazione con quella di tutela dell’incolumità pubblica sotto il profilo della sicurezza antincendi. 


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