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Interferenze, dispositivi di protezione collettiva e individuale

Ambiente_Sicurezza
Scritto da Ambiente & Sicurezza 16/11/2011

di Damiano Romeo, amministratore unico della Romeo Safety Italia srl

L’attuale art. 26, D.Lgs. n. 81/2008, ha posto in modo molto preciso la questione relativa alla gestione dei rischi causati dalle interferenze tra lavorazioni. L’interferenza è rappresentata da un contatto rischioso tra due attività svolte nello stesso tempo e nello stesso luogo da aziende diverse, per esempio, tra committente e appaltatore o tra due appaltatori. Esaminando un caso specifico di lavori in ambito interferenziale è possibile individuare i possibili dispositivi di protezione collettiva e individuale che sarà necessario utilizzare.

Caso specifico in oggetto - all’interno di alcuni locali uffici, dove le attività aziendali del committente non possono essere sospese, è necessario provvedere a rimuovere il controsoffitto e la sua coibentazione in lana di roccia classificata come irritante. Trattandosi di open-space, i lavori avvengono per aree, nello stesso locale, quindi, lavorano i dipendenti del committente che continuano con le loro attività di ufficio e l’appaltatore che rimuove, per singole zone, il controsoffitto, la lana di roccia e l’impianto di illuminazione.

Rischi presenti - caduta di materiale dall’alto, caduta di persone dall’alto, polveri, inalazione di polveri di lana di roccia, irritazione delle vie respiratorie, elettrocuzione, rumore.

Provvedimenti in capo al committente - informazione nei confronti dell’appaltatore dei rischi presenti in sito e della gestione delle emergenze, pianificazione delle attività al fine di promuovere una compartimentazione compatibile con le attività svolte.

Provvedimenti in capo all’appaltatore - uso di ponti su cavalletti, trabattelli o ponti su ruote completi, dotazione dei lavoratori di maschere contro le polveri di lana di roccia con filtro FFP2, uso di tute del tipo usa e getta.

Misure di sicurezza per la gestione delle interferenze - compartimentazione provvisoria con pareti in cartongesso delle aree oggetto delle lavorazioni, segnalazione dei percorsi comuni committente-appaltatore, effettuazione dei lavori più rumorosi in orari diversificati dalle attività degli uffici, rapida evacuazione della lana di roccia al fine di ridurre il rischio di dispersione delle fibre nell’ambiente.


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