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RLS, RLS TERRITORIALE, RLS DI SITO PRODUTTIVO: COMPITI E STRUMENTI
Autore Messaggio
franco_mugliari Offline
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Messaggi: 17
Registrato: Jul 2013
Messaggio: #1
RLS, RLS TERRITORIALE, RLS DI SITO PRODUTTIVO: COMPITI E STRUMENTI
Tra i soggetti del sistema di prevenzione, cui il Testo Unico D.Lgs. 81/08 ha riservato un’attenzione particolare definendone ruolo, attribuzioni e strumenti operativi, vi è sicuramente il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
In realtà i rappresentanti sono più di uno. A quelli già individuati dalla 626, l’aziendale (RLS) e il territoriale o di comparto produttivo (RLST), il Testo Unico ha aggiunto infatti quello di sito produttivo (RLS di sito).
Se qualcuno di voi ha avuto occasione di conoscerne ce ne dia notizia. Gliene saremo grati.
Gli sforzi del legislatore sono stati vanificati dall’inerzia delle parti sociali che non hanno saputo/voluto/potuto (fate voi) approfittare del ruolo loro affidato dal legislatore. Sono loro infatti che, nel rispetto dell’autonomia delle parti, avrebbero dovuto regolare attraverso gli strumenti della contrattazione, molti aspetti riguardanti la rappresentanza dei lavoratori: dalla formazione, all’aggiornamento, dalle modalità di elezione agli ambiti di attività, dal tempo a disposizione alla tutela.
Analoga attenzione, sempre da parte del legislatore del Testo Unico, hanno trovato gli organismi paritetici e gli enti bilaterali, con un forte aumento del loro ruolo e del loro “potere” organizzativo.

In questo caso, il penoso stato delle relazioni industriali in Italia e bassi interessi di bottega, hanno lasciato campo aperto alla proliferazione di organismi in stile “4 amici al bar” che, preso a riferimento un contratto di lavoro (magari rumeno che nessuno in Italia si sogna di applicare) si sono trasformati in un “presunti” organismi paritetici/enti bilaterali conquistando la scena della formazione per tutti e ovunque, senza accreditamento...basta pagare.
Davvero un quadro penoso dello stato delle relazioni industriali in Italia e c’è da domandarsi che cosa si aspetti ancora per dare attuazione all’articolo 39 della Costituzione (*).

A nulla è valsa (e con il prossimo accordo per la formazione degli RSPP si prosegue su questa strada) l’incessante azione definitoria portata avanti da Ministeri e Regioni nel tentativo di inquadrare (inutilmente) il ruolo di tali organismi “farlocchi” per limitare l’attività “piratesca” svolta. Prendete tutti gli accordi sulla formazione, le linee guida interpretative o applicative e, già che ci siete, andate a vedervi anche gli interpelli. Tutto inutile.
Adesso poi siamo alle comiche con organismi cosiddetti “paritetici” che denunciano altri enti cosiddetti “bilaterali” per attività illegittime.
Ma andiamo avanti. Risulta non attuata anche la previsione del registro nazionale degli RLS e quella dell’istituzione del fondo per la pariteticità con il quale si sarebbero dovuti retribuire i rappresentanti territoriali e sostenere gli organismi paritetici. Un fondo alimentato dai datori di lavoro nella cui azienda non sia stato eletto un RLS con due ore di retribuzione/anno per ogni dipendente.
E dell’election day qualcuno ha mai sentito parlare? Nooo? Ma daiiii… andate a leggervi l’articolo 47, comma 6 del D.Lgs. 81/08.

A me pareva una cosa interessante aver definito un “tempo” certo per discutere di tutela del lavoro e approfittare dell’occasione per procedere alla elezione e rielezione dei rappresentanti dei lavoratori.
So che potrebbe sembrare il contrario. Ma deve essere chiaro che io porto molto rispetto per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Non così per le organizzazioni che dovrebbero regolare il loro lavoro, sostenerli sul piano della formazione e della capacità operativa e invece li abbandonano a loro stessi quando non li trasformano, questo vale soprattutto per gli RLST, in meri procacciatori di tessere.

Un ruolo quello del rappresentante dei lavoratori spesso “controverso” (si discute ancora molto sul fatto che “debba” esserci in ogni azienda); “mistificato” soprattutto da parte dei datori di lavoro che lo definiscono “responsabile della sicurezza dei lavoratori”; “ignorato” da parte degli stessi lavoratori quando neppure sanno che esiste o “denigrato” quando i si aspettano cose che un RLS non può fare; “trascurato” dalle organizzazioni che avrebbero il dovere di sostenerlo e, infine, fortemente “deluso” ad esempio quando viene a sapere che il suo “parere non è vincolante” (trattasi infatti di consultazione, peraltro obbligatoria per il datore di lavoro) il che rappresenta l’ancora di salvezza per un soggetto che altrimenti si vedrebbe trascinato nell’alveo della corresponsabilità penale per scelte che sono e devono rimanere in capo al datore di lavoro.

FRANCO MUGLIARI (alias Muglia La Furia)

http://muglialafuria.blogspot.it/2015/05...manca.html http://muglialafuria.blogspot.com)
(*) Articolo 39 della Costituzione
L’organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.
04/06/2015 09:18 PM
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