Community Sicurezza - La sicurezza si condivide in rete
Per avviare una nuova conversazione, clicca sulla categoria all'interno della sezione di interesse e successivamente scegli "Nuova Conversazione".
Altrimenti inserisci la tua nuova discussione nella categoria "Varie": penseremo poi noi ad inserirla nel Forum più appropriato.

Rispondi 
 
Valutazione conversazione:
  • 0 voti - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Lavoro in solitaria
Autore Messaggio
nicola_monsignori Offline
Member

Messaggi: 2
Registrato: Oct 2011
Messaggio: #1
Lavoro in solitaria
Buongiorno,
dei lavoratori che operano in solitaria su una cava devono avere la possibilità di poter contattare dei numeri telefonici in automatico nel caso si verificasse un malore o un incidente. Qualcuno ha avuto lo stesso problema? Mi hanno detto che esistono dei sistemi che percepiscono la caduta dell'operatore. Tipo salva la vita Beghelli....
Dove posso trovarli?
Grazie

Nicola
30/07/2013 09:07 AM
Trova tutti i messaggi di questo utente Cita questo messaggio nella tua risposta
gianluca_citti Offline
Member

Messaggi: 8
Registrato: Oct 2012
Messaggio: #2
RE: Lavoro in solitaria
L'art. 19 del D.Lgs. 624/1996 dice che, oltre all'ispezione del Sorvegliante almeno una volta al turno, "per i posti di lavoro occupati da lavoratori isolati dagli altri occorre prevedere un'idonea sorveglianza o un collegamento con adeguati mezzi di comunicazione".

Noi stiamo utilizzando radio con il sistema MAN-DOWN, cioè dotate di un particolare dispositivo che, in caso la radio rimanga per circa 30 secondi in posizione orizzontale, fa scattare l’allarme in automatico. Inoltre sulla radio è presente un pulsante che può attivare manualmente l’allarme MAN-DOWN da parte dell’operatore in campo.
L'allarme arriva ad una Sala Controllo presidiata 24 ore al giorno.
I ns. modelli sono MOTOROLA Radius GP900 e TAIT TP8100 che sono periodicamente da controllare per essere sicuri del loro funzionamento in caso di bisogno.

L'art. 2 del D.M. 388/2003 diche che per le attività in luoghi isolati il datore di lavoro è tenuto a fornire il pacchetto di medicazione ed un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l'azienda al fine di attivare rapidamente il 118.

E' opportuno analizzare i possibili scenari di emergenza (infortunio del lavoratore isolato, incendio, crolli, ecc.) e la relativa gestione (chi attiva l'emergenza e dopo quanto tempo, chi chiama i soccorsi esterni, chi eseguie il primo soccorso e dopo quanto tempo, il lavoratore isolato è cosciente o no, ecc.).

In lavori a rischio (sotto tensione, ecc.) è necessario il lavoro abbinato (squadra da 2 persone) per attivare immediatamente l'emergenza e fornire un aiuto tempestivo (primo soccorso); ma non è detto che, dopo aver analizzato la propria situazione, non si giunga alla conclusione che per gestire opportunamente l'emergenza necessita comunque un'altra persona sul posto.

Il consiglio finale è quello di condividere con la ASL locale il sistema di gestione dell'emergenza che volete implementare in modo da recepire le loro indicazioni ed avere un loro avvallo, anche informale. D'altra parte dobbiamo riconoscere che loro hanno sicuramente più esperienza di noi nelle emergenze, visto che il loro lavoro li porta sempre ad essere sul "luogo del delitto" dopo poco che è successo.
06/08/2013 03:50 PM
Trova tutti i messaggi di questo utente Cita questo messaggio nella tua risposta
nicola_monsignori Offline
Member

Messaggi: 2
Registrato: Oct 2011
Messaggio: #3
RE: Lavoro in solitaria
Ringrazio per la risposta altamente dettagliata. Mi informo subito
06/08/2013 04:20 PM
Trova tutti i messaggi di questo utente Cita questo messaggio nella tua risposta
Rispondi 


Vai al forum:


Utente(i) che stanno guardando questa conversazione: 1 Ospite(i)