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Individuazione vie di esodo - Versione stampabile

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Individuazione vie di esodo - nicola_garbarino - 16/01/2017 03:47 PM

Buongiorno a tutti!

Volevo chiedere un vostro parere a questo riguardo:

"A chi compete, dal punto di vista della responsabilità e della competenza tecnico-operativa l'individuazione delle vie di esodo? Cambia qualcosa se la realtà è soggetta o meno a CPI?"

Grazie mille e buon lavoro!

Ciao,
Nicola


RE: Individuazione vie di esodo - cristiano_princi - 18/01/2017 05:46 PM

La responsabilità dell'individuazione degli apprestamenti e delle soluzioni tecniche adottate dal servizio di Prevenzione e Protezione, ivi compresa l'individuazione delle vie di esodo, è in prima istanza del Datore di Lavoro o del dirigente.
Infatti l'art. 18 del T.U. modificato dall'art. 13 del Decreto correttivo 106, specifica al comma h quanto segue:
adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinchè i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa.
Tale responsabilità, continua a permanere in capo al DL o al dirigente anche nel caso in cui l'attività sia sottoposta ai controlli dei Vigili del Fuoco cosi come previsto dal D.P.R. 151, poichè la responsabilità del professionista che redige la pratica non annulla o attenua la responsabilità del DL che ha l'obbligo di verificare le capacità del professionista.


RE: Individuazione vie di esodo - nicola_garbarino - 20/01/2017 12:32 PM

Grazie mille!


RE: Individuazione vie di esodo - ivan_montanari - 15/03/2017 03:45 PM

Vorrei dare anche il mio contributo in relazione a queste responsabilità. Senza nulla togliere al contributo del collega precedente segnalo che tra l'obbligo di verificare la capacità di un professionista e la responsabilità e la competenza tecnico-operativa dell'individuazione delle vie di esodo ci sia una certa differenza (di responsabilità e di competenza).
Nella situazione della responsabilità dell'individuazione delle vie di esodo in caso di assegnazione del compito ad un professionista qualificato trovo difficile dare una risposta generalista e temo che si debba fare una analisi caso per caso (condivisione delle informazioni fra committente e professionista, rispetto delle indicazioni del professionista da parte del committente, aggiornamento della documentazione fornita sull'organizzazione, ecc. ecc..).
Per quanto riguarda la competenza tecnico-operativa, se il committente rispetta quanto previsto dalla regolamentazione in vigore e l'incarico viene dato ad un professionista qualificato, il professionista qualificato in questione, acquisisce delle responsabilità, ad esempio, in funzione di quanto viene riportato dall'ultima regola tecnica orizzontale del 3 agosto 2015 al punto S 5.5 nel mettere in atto quanto, fra l'altro, previsto dalla parte S4.5. Tale regola tecnica negli ultimi mesi si è arricchita di diverse regole tecniche verticali come quelle menzionate da questo Forum (alberghi, uffici, autorimesse, ecc. ecc.)