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Nuovi profili di responsabilità per il preposto - II parte - Versione stampabile

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Nuovi profili di responsabilità per il preposto - II parte - franco_mugliari - 13/05/2015 10:08 PM

II.a PARTE
La giurisprudenza è costante nel sottolineare (vedi Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza 14 gennaio 2010 n. 1502) come il preposto sia una delle tre figure cui, secondo la nostra legislazione antinfortunistica e secondo la giurisprudenza formatasi al riguardo, competono, nell’ambito dell’impresa, specifiche posizioni di garanzia autonomamente previste. Il preposto, come il datore di lavoro e il dirigente, è individuato direttamente dalla legge e dalla giurisprudenza come soggetto cui competono poteri originari e specifici, differenziati tra loro e collegati alle funzioni ad essi demandati, la cui inosservanza comporta la diretta responsabilità del soggetto «iure proprio». E conclude: “Il preposto non è chiamato a rispondere in quanto delegato [o incaricato] dal datore di lavoro, ma bensì a titolo diretto e personale per l’inosservanza di obblighi che allo stesso direttamente fanno capo”.

Alla luce della nuova previsione introdotta dal D.L. n. 69/2013 vale anche la pena di riflettere sugli aspetti legati alla formazione obbligatoria del preposto, chiamato a sovrintendere alla cooperazione e al coordinamento. Una formazione che il legislatore ha voluto «adeguata e specifica» e, quindi, diversificata a seconda «delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli».
A mio avviso non sarà possibile limitarsi ad adempiere a quanto previsto dall’accordo di Conferenza Stato-Regioni del dicembre 2011, con riferimento alla formazione «particolare aggiuntiva del preposto» che l’accordo indica in 8 ore (parzialmente anche in FAD), dovendosi valutare attentamente l’esperienza e la competenza professionali, nonché la conoscenza diretta dell'ambiente di lavoro dell’incaricato.

A questo punto non ci resta altro altro che verificare se alle perplessità sollevate da parte delle organizzazioni sindacali e delle associazioni professionali e tecniche, si accompagnerà l’avvio di una trattativa seria che individui strumenti per la tutela funzionale ed economica dei preposti, vista la rilevanza del ruolo e delle responsabilità che il legislatore ha loro affidato.

Per altri materiali sull'argomento (articolo su A&S del Sole 24 ore e serie di slide utili per la formazione) rimando al mio blog all'indirizzo http://muglialafuria.blogspot.it/2015/05/nuovi-profili-di-responsabilita-e.html

Franco Mugliari