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Nuovi profili di responsabilità per il preposto- I. parte - Versione stampabile

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Nuovi profili di responsabilità per il preposto- I. parte - franco_mugliari - 13/05/2015 10:00 PM

Si tratta di un post piuttosto lungo e pertanto lo pubblico in due parti.
I.a PARTE

Il profilo del preposto, ben presente nel D.Lgs. 81/2008 per definizione, compiti e sanzioni, trae origine dalla legge delega n. 123/2007 che all’art. 1, comma 2, lettera f) che ha previsto la: «necessità di procedere alla riformulazione e razionalizzazione dell'apparato sanzionatorio, amministrativo e penale per la violazione delle norme vigenti e per le infrazioni alle disposizioni contenute nei decreti legislativi emanati in attuazione della legge delega, tenendo conto della responsabilità e delle funzioni svolte da ciascun soggetto obbligato, con riguardo in particolare a quelle del preposto».

E poiché ogni principio contenuto nella legge delega deve trovare attuazione nel successivo provvedimento delegato, ecco che nel D.Lgs. n. 81/2008 troviamo:
• art. 2, «Definizioni», «il preposto sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute»;
• art. 19, co. 1 lett. f) «Obblighi del preposto»: «il preposto ha l’obbligo di segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei DPI, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta»;
• art. 37, «Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti», che al co.7 individua i contenuti della formazione obbligatoria che il datore di lavoro deve garantire al preposto.
• art. 299, «Esercizio di fatto di poteri direttivi», che, seguendo il dettato della giurisprudenza, ha stabilito che è possibile essere preposti sia di diritto che di fatto.

Tra le sentenze più recenti riporto quella della Cassazione penale – sez. 4 - n. 22246 del 29 maggio 2014 da cui si desume che:
- Preposto cd. "di diritto" è il soggetto che svolge le funzioni tipiche delineate dall'art. 2 lett.e) d.lgs. n.81/08 sulla base di uno specifico incarico e di specifiche direttive ricevute dal datore di lavoro;
- Preposto "di fatto" è invece colui che, senza alcuna preliminare investitura da parte del datore di lavoro, espleta concretamente i poteri tipici del preposto, assumendo conseguentemente, in ragione del principio di effettività codificato dall'art. 299 del D.Lgs. n. 81/08, la correlata posizione di garanzia.

Infine tocca citare l’art. 16, «Delega di funzioni» che, a seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 106/2009, ha aperto la strada alla sub-delega di responsabilità coinvolgendo potenzialmente anche i preposti.
Parliamo di delega per lo svolgimento di mansioni (quelle possibili) attribuite originariamente al datore di lavoro delegante o al suo delegato, non già di quei compiti che "iure proprio" rientrano tra quelli tipici del preposto.
SEGUE