Attrezzature, DPI e stress lavoro-correlato

Lo stress lavoro-correlato è un importante fattore di rischio per i lavoratori, un tempo troppo trascurato, connesso a situazioni e contesti lavorativi differenti. Analizziamo ora come le attrezzature di lavoro (intese anche come impianti e macchinari) ed i DPI in particolare, possano risultare causa di questa condizione lavorativa.

Alessandro Bordin, Dottore di ricerca – per Wolters Kluwer Italia

Cenni sullo stress lavoro-correlato

Il D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. nell’art. 28 prevede una Valutazione dei Rischi (VDR) e nei vari Titolie Capi, affronta una serie di esposizioni dei lavoratori a fattori di rischio che incidono sulla loro sicurezza. L’articolo citato con riferimento allo stress lavoro-correlato (SLC) fa solo un breve richiamo alla necessità di valutazione.

Con il termine SLC viene intesa “la percezione di squilibrio avvertita dal lavoratore quando lerichieste del contenuto, dell’organizzazione e dell’ambiente di lavoro eccedono le capacità individuali per fronteggiare tali richieste”, come lo definisce la European Agency for Safety and Health at Work. Esiste uno stress, a dosi accettabili, che ha effetti positivi sul nostro organismo, consentendoci di reagire in modo efficace ed efficiente agli stimoli esterni ed innescare un’adeguata soglia di attenzione verso le esigenze dell’ambiente. Un’esposizione prolungata a fattori stressogeni invece,può essere fonte di rischio per la salute, sia fisica, sia psicologica, dell’individuo, riducendone anche l’efficienza sul lavoro. Numerose sono le cause di esposizione:

  • personali: mansioni, tipologia di contratto, orario di lavoro, rapporti interpersonali (conflitti, discussioni), metodi di lavoro (ripetitività, turnazione, ecc.), ecc.;
  • ambienti di lavoro: illuminazione, condizioni igieniche, livelli di sicurezza, temperatura, spazi, ecc.;
  • fattori di rischio specifico: meccanico, agenti fisici, biologici, chimici, cancerogeni, organizzativo (metodi di lavoro), ecc.

Macchine, attrezzature ed impianti, comprendendo i DPI, possono essere quindi causa di quest’esposizione.

Stress lavoro-correlato ed attrezzature

Si è detto che le attrezzature di lavoro – o meglio il loro utilizzo – può essere fonte di stress. Vediamo ora come si esplica quest’azione, tenendo presenti tutti i rischi che l’utilizzo di attrezzature comporta: fra quelli più importanti ricordiamo il rumore, le vibrazioni e la polverosità.
Il rumore è facilmente individuabile come fattore di stress, in quanto nella definizione stessa è riconosciuto come fonte di fastidio e di nocività per le persone e quindi per i lavoratori. Lo è particolarmente quando è continuativo (di fondo e/o “martellante”) durante l’intera giornatalavorativa, anche se non raggiunge livelli elevati. Per questo motivo spesso i lavoratori utilizzano o tendono ad utilizzare i DPI anche nella fascia di rumorosità dell’ambiente di lavoro (o dell’attrezzatura), in cui risulta facoltativo, ossia nell’intervallo 80-85 db(A).

Un’altra causa sono le vibrazioni, sia al sistema mano-braccio sia al corpo intero; si noti che entrambe queste esposizioni possono essere significative sia durante l’attività lavorativa sia al termine (in particolare per quelle al sistema mano-braccio), quando rimane per lungo tempo la sensazione di un tremore interno agli arti superiori anche se è cessato l’impiego dell’attrezzatura.
La polverosità, infine, è spesso notevole per alcune tipologie di attività e di attrezzature. La sensazione di fastidio riguarda principalmente gli occhi, il naso, le vie aeree e la cute. Continua lacrimazione, sensazione di costrizione ed irritazione alla gola, polverosità per contatto sono le manifestazioni di fastidio più tipiche dei lavoratori esposti.

L’uso dei DPI è necessario per limitare tutti questi effetti, ma possono essere messe in in relazione con lo SLC tramite diversi fattori; i più interessanti da analizzare sono il discomfort e le differenze di genere 1.

Discomfort dei DPI e stress lavoro-correlato

Da quando si è cominciato a studiare come esposizione professionale lo stress lavoro-correlato, è stato messo in evidenza che se da un lato i DPI riducono o risolvono certi rischi, purtroppo possono anche concorrere nel determinarlo, problema a tutt’oggi ancora poco considerato e per il quale non si è ancora cominciato a proporre delle soluzioni (tanto più che gli effetti messi in luce come fattori che inducono lo stress lavoro-correlato sono stati considerati collaterali all’uso dei DPI, alla stregua di un“male minore”).

Nello SLC ha una notevole importanza la vita di relazione (interpersonale e con l’ambiente esterno) sulla quale i DPI influiscono ostacolandola e determinando “isolamento”.

Otoprotettori

Gli otoprotettori, che proteggono dal rumore esterno possono concorrere in vari modi a creare situazioni di SLC:

  • fastidio nell’utilizzo, soprattutto nel caso degli inserti auricolari, che rappresentano deglielementi estranei al corpo del lavoratore;
  • isolamento dal rumore esterno, che è la finalità principale con un rovescio della medaglia,cioè la “iperprotezione” che isola totalmente anche da eventuali “rumori utili”, quali il suonodi una sirena di allarme nel caso di un incidente oppure il passaggio di una macchina semovente come il muletto, che potrebbe investire una persona;
  • difficoltà oppure impossibilità di comunicare con un collega, anche per semplicicomunicazioni riconducibili all’attività lavorativa.

Soluzioni possibili sono l’uso, al posto degli inserti auricolari, delle cuffie che, nelle versioni più avanzate e tecnologiche, possono essere dotate di dispositivi radio per ricevere e comunicare conl’esterno.

Guanti

I guanti assolvono alla riduzione di numerosi rischi, quali contatto con sostanze pericolose, agentibiologici, calore, vibrazioni, ecc. Oltre al fastidio nell’utilizzo (ad esempio se il polsino è stretto oppure per la copertura di parte del braccio), vi possono essere all’interno delle polveri (per lo piùtalco) per permettere di essere indossati più facilmente e per ridurre l’eventuale esposizione adallergie (nel caso di guanti in lattice). Il problema più rilevante da mettere in evidenza è la perdita completa della funzione tattile: la mano avvolta dal dispositivo è meno sensibile alle asperità ed ècaratterizzata da una minore presa; l’operatore, inoltre, prova spesso una sensazione di disagio edisolamento.

Maschere ed autorespiratori

Come altri DPI anche le maschere provocano in chi le indossa una percezione di isolamento e chiusura (delle vie aeree, bocca e naso), che può sfociare anche in una sensazione di soffocamento. Si possono avere anche difficoltà nel comunicare con l’esterno. Le problematiche sono più esasperate nel caso degli autorespiratori, tanto che necessitano formazione e addestramento adeguati, sia per l’utilizzosia per ridurre il discomfort e le situazioni stressanti ad esso correlate.

DPI combinati ed integrati

Assolvono a più funzioni, ma nello stesso tempo combinano o rendono sinergici gli effetti sullo SLC riconducibile ai singoli DPI. È il caso dell’elmetto integrato a cuffie e visiera (maschera oautorespiratore), che può far insorgere claustrofobia, un’altra situazione disagevole e stressante.


1 Tema che verrà analizzato in un prossimo contributo.

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