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In dirittura di arrivo l’accordo sulla formazione dei lavoratori

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Scritto da Ambiente & Sicurezza 20/10/2011

di Franco Mugliari, consulente e formatore

Sono passati ormai quasi 4 anni dall’entrata in vigore, nel 2008, del Testo unico sulle norme per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il D.Lgs. n. 81/2008, e in merito all’accordo di Conferenza Stato–Regioni, che sarebbe dovuto essere emanato entro il mese di maggio del 2009, iniziano solo alla fine del 2011 a girare versioni pressoché definitive i cui contenuti essenziali è possibile descrivere e commentare, seppur con la dovuta prudenza.

È necessario sottolineare, in primo luogo, che l’accordo, che potrebbe essere pubblicato entro la fine del 2011, diventando operativo nei primi mesi del 2012, è inerente, in particolare, alla durata, ai contenuti minimi e alle modalità della formazione e dell’aggiornamento dei lavoratori e delle lavoratrici, dei preposti e dei dirigenti, nonché alla formazione facoltativa dei soggetti di cui all’art. 21, comma 1, D.Lgs. n. 81/2008 (lavoratori autonomi).

La formazione dei lavoratori

Il percorso formativo rivolto ai lavoratori, secondo la bozza di accordo, dovrebbe essere articolato in due momenti distinti riconducibili alle previsioni di cui all’art. 37, comma 1, lettere a) e b), la formazione generale di base e la formazione specifica.

La formazione generale di base, la cui durata minima dovrebbe essere di 4 ore per tutti i lavoratori (si veda la tabella 1), indipendentemente dal settore produttivo di appartenenza, dovrebbe essere basata sull’introduzione ai concetti generali in tema di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro e dovrà avvenire al momento della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione, qualora si tratti di somministrazione di lavoro, e costituirà un credito permanente. Unicamente per questa formazione sarà consentito il ricorso alla modalità e-Learning.

La formazione specifica, che avrà una durata diversificata, dovrà essere riferita ai rischi connessi alle mansioni alle quali sia adibito il lavoratore, ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e di protezione caratteristiche del settore o comparto di appartenenza dell'azienda. Per l’individuazione del settore di appartenenza e per determinare la durata della formazione specifica dovrà essere fatto riferimento al codice di attività ATECO dell’azienda interessata alla formazione. Solo per le attività di tipo impiegatizio non saranno fatte distinzioni tra un settore e l’altro per la durata della formazione specifica.

La formazione specifica sarà erogata, oltre che al momento della costituzione del rapporto di lavoro, ogni qual volta sia effettuato un trasferimento o un cambiamento di mansioni o in caso di introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. L’accordo probabilmente conterrà un elenco, non esaustivo di contenuti, al quale la formazione specifica dovrà fare riferimento.

Molte critiche sono concentrate sulla durata della formazione specifica ed è possibile, pertanto, che possa essere fatta una modifica del monte ore complessivo dedicato alla stessa.

L’accordo, così come in previsione, dovrebbe specificare, infine, gli obblighi di aggiornamento, le modalità organizzative dei corsi (soggetti formatori, metodologia e contenuti, crediti formativi) e dovrebbe fornire tutta una serie di indicazioni utili (ma non obbligatorie) per l’organizzazione dei percorsi formativi per i preposti e per i dirigenti.


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