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Il Quotidiano della Sicurezza

EU-OSHA: nuovi metodi per il controllo delle esposizioni lavorative

Il rapporto EU-OSHA “Developing a data-driven method for assessing and monitoring exposure to dangerous substances in EU workplaces” (Sviluppo di un metodo basato sui dati per valutare e monitorare l’esposizione a sostanze pericolose nei luoghi di lavoro in Unione Europea) descrive lo sviluppo dei nuovi metodi di valutazione del numero di lavoratori esposti a sostanze pericolose in Unione Europea e l’entità di tale esposizione, attraverso l’dentificazione delle sostanze e dei settori produttivi che espongono i lavoratori ai rischi maggiori. Il metodo utilizzato si basa sull’esame dell’andamento dei dati nel tempo, con lo scopo di ottenere non solo un panorama dell’uso delle sostanze pericolose, ma anche di stabilire una metodologia da usare successivamente per monitorare futuri sviluppi. L’approccio impiegato combina dati disponibili al pubblico e valutazioni di esperti per identificare e dare una priorità alle sostanze pericolose. Il rapporto inoltre evidenzia i punti deboli di questo metodo e suggerisce miglioramenti potenziali e ulteriori sviluppi.

Lo studio esordisce evidenziando come molti malintesi e preconcetti adottati da lavoratori e datori di lavoro possono indurli a credere erroneamente che nei loro confronti l’esposizione a sostanze pericolose non sia rilevante e che non sia necessaria alcuna misura preventiva, specialmente laddove gli effetti dell’esposizione si sviluppano lentamente. Al contrario, l’esposizione a sostanze pericolose è presente in molte e diverse situazioni, ma possono non mostrarsi con evidenza se non a un esperto.

Un’altra convinzione errata – evidenziata dal rapporto – è che l’uso di sostanze pericolose sia diminuita in generale, il che è vero, in anni recenti, solo per alcune delle più (tristemente) note, ad esempio amianto, piombo e mercurio, ma non lo è per molte altre meno conosciute. Inoltre si tende spesso a confondere le sostanze pericolose con quelle “di sintesi”, che magari presentano un forte odore o effetti acuti. Al proposito il documento rimanda alla campagna Healthy workplaces EU-OSHA, 2018.

Il rapporto è disponibile gratuitamente (in inglese) sul sito OSH-Wiki.


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