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Il Quotidiano della Sicurezza

Decreto “sicurezza”: monitoraggio dei cantieri anche al prefetto

Il molto preannunciato D.L. 4 ottobre 2018, n. 113 “Sicurezza” (Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata) dedica l’art. 26 al “monitoraggio dei cantieri”, modificando il Titolo IV del TUSL

All'art. 99 (Notifica preliminare), comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, infatti, è apportata la seguente aggiunta (in neretto):

“Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell'inizio dei lavori, trasmette all'azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro nonché al prefetto territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all'allegato XII, nonché gli eventuali aggiornamenti nei seguenti casi:

a) cantieri di cui all'articolo 90, comma 3;

b) cantieri che, inizialmente non soggetti all'obbligo di notifica, ricadono nelle categorie di cui alla lettera a) per effetto di varianti sopravvenute in corso d'opera;

c) cantieri in cui opera un'unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno.”

Il decreto inoltre inasprisce le pene da infliggere a chi concede in subappalto o a cottimo opere in appalto pubblico senza l'autorizzazione dell'autorità competente. L’art. 25 (Sanzioni in materia di subappalti illeciti) del decreto sicurezza modifica l'art. 21, comma 1, legge 13 settembre 1982, n. 646, portando «l'arresto da sei mesi ad un anno e con l'ammenda» alla «reclusione da uno a cinque anni e con la multa».

D.L. 4 ottobre 2018, n. 113 (GU 4 ottobre 2018, n. 231)


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