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Il Quotidiano della Sicurezza

Legge di bilancio: le novità per la sicurezza sul lavoro

Le novità contenute nella legge 30 dicembre 2018, n. 145 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 che toccano, insieme alla sicurezza sul lavoro, materie spesso confinanti con il diritto del lavoro, proprio in sinergia con tale materia, determinano una maggior attenzione alla tutela delle disposizioni vigenti pur se non mancano disposizioni in controtendenza.

Sotto tale aspetto deve essere subito segnalato l'inasprimento delle sanzioni comminate per il mancato rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. Si tratta di una novità di portata quanto mai ampia, giacché la nuova norma prevede in generale l'aumento del 10% di tutte le sanzioni – amministrative o penali – previste dal TUSL. Allo scopo di vigilare sulla corretta applicazione delle relative norme, parte del maggior introito derivante dall'inasprimento delle sanzioni sarà destinato agli Ispettorati del Lavoro.

Se tale novità tocca il tasto della prevenzione delle violazioni, alcune altre sono invece dedicate al trattamento delle conseguenze delle violazioni stesse, e dunque degli infortuni già avvenuti. Particolare attenzione viene dedicata alla materia dell'amianto, sempre attuale nonostante l'ormai abbondante quarto di secolo trascorso dal bando a tale materiale. Viene infatti ampliato il novero dei lavoratori che possono usufruire di specifici benefici in virtù della loro riconosciuta esposizione all'amianto. In particolare, tali benefici vengono estesi ai lavoratori che, in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro relativo all'esposizione stessa, siano transitati nel pubblico impiego e abbiano effettuato le ricongiunzioni previdenziali previste. Si tratta di caso piuttosto frequente, giacché la messa al bando dell'amianto determinò – unitamente ad altri fattori – la chiusura di numerose aziende, le cui maestranze, in virtù di particolari accordi sindacali, spesso vennero riassorbite nella Pubblica Amministrazione.

In virtù della medesima filosofia, viene incrementato di un milione di euro il fondo di sostegno alle famiglie colpite da gravi infortuni sul lavoro.

Molto affine a quest'ultima novità è la disposizione dedicata al reinserimento lavorativo delle persone con disabilità. Si tratta in particolare dei destinatari dei progetti a sostegno di chi, a seguito di infortunio, miri a recuperare in tutto o in parte la propria abilità al lavoro. Salve le opportune verifiche da compiersi in sede interpretativa e applicativa, tale disposizione non appare dunque dedicata ai disabili per cause diverse da infortunio sul lavoro. I progetti in questione possono essere proposti dai datori di lavoro, e sono approvati dall'INAIL che li finanzia mediante rimborso nella misura del 60% della retribuzione dovuta al lavoratore destinatario del progetto.

Fin qui, le disposizioni che denotano un aumento di risorse in favore della sicurezza del lavoro. Ve ne sono invece altre che appaiono caratterizzate da una diminuzione di tali risorse. Tra di esse, in particolare, la riduzione delle risorse INAIL per progetti di investimento e formazione sicurezza sul lavoro, nonché la riduzione del relativo sconto INAIL per le attività di prevenzione degli infortuni.

Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (GU 31 dicembre 2018, n. 302)


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