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Il Quotidiano della Sicurezza

Affidamento servizi architettura e ingegneria: nuova delibera ANAC

«Indirizzi generali sull'affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria»: assolutamente ampia l'intitolazione della nuova delibera ANAC 21 febbraio 2018, una delle varie che il nuovo Codice Appalti prevede in attuazione di sue specifiche norme. Si tratta, nella fattispecie, aggiornare le Linee Guida relative a una serie di disposizioni in materia “sparse nel testo” nel nuovo Codice: icastica espressione utilizzata nella delibera, che ben spiega perché essa, nel suo titolo, non faccia riferimento ad alcuna singola disposizione... Per contro, un sintetico elenco dei principali articoli in materia viene offerto in apertura di testo:

— art. 23, commi 2 e 12 - Livelli della progettazione per gli appalti, per le concessioni di lavori nonché per i servizi;

— art. 24, commi 4 e 8 - Progettazione interna e esterna alle amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori pubblici;

— art. 31, comma 8 - Ruolo e funzioni del responsabile del procedimento negli appalti e nelle concessioni;

— art. 46 - Operatori economici per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e gli altri servizi tecnici;

— art. 83 - Criteri di selezione e soccorso istruttorio; art. 93, comma 10 - Garanzie per la partecipazione alla procedura;

— art. 95, comma 3, lettera b) - Criteri di aggiudicazione dell'appalto;

— art. 157 – Altri incarichi di progettazione.

Impossibile, nel presente spazio, offrire un fedele spaccato delle numerose indicazioni fornite dalla delibera a proposito delle singole disposizioni appena citate. È però importante notare che il lungo testo della delibera stessa non si dedica a fornire chiarimenti innovativi su singole questioni dibattute: si tratta, in realtà, di una sorta di piccolo “manuale” delle disposizioni del Codice Appalti dedicate ai servizi di architettura e ingegneria. Una sorta – insomma – di “servizio al cittadino” utile per mettere ordine in una normativa così sparpagliata. Segno, in una parola, del livello di illogicità raggiunto dal nostro legislatore; anche se la stessa ANAC – in maniera almeno in parte condivisibile sul piano sostanziale – qualifica come “ molto più snello ed essenziale” il nuovo quadro normativo in materia.

Ci limitiamo dunque a fornire l'indicazione dei primi principi in materia richiamati dalla delibera:

- non sono consentite modalità di affidamento dei servizi di cui all'art. 3, lettera vvvv) diverse da quelle individuate dal Codice. È quindi vietato l'affidamento di attività di progettazione, direzione lavori, direzione dell'esecuzione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, collaudo, indagine e attività di supporto per mezzo di contratti a tempo determinato o altre procedure diverse da quelle previste dal nuovo Codice Appalti;

- progettazione definitiva e progettazione esecutiva devono preferibilmente essere svolte dal medesimo soggetto, onde garantire omogeneità e coerenza al processo (art. 23, comma 12, codice). Tenuto conto di tale principio di continuità e del divieto di cui all'art. 24, comma 7, del codice è ammissibile la partecipazione alla gara per il servizio di progettazione definitiva ed esecutiva anche del progettista che ha redatto l'eventuale progetto di fattibilità tecnica e economica;

- non è consentito il subappalto della relazione geologica, che non comprende, va precisato, le prestazioni d'opera riguardanti le indagini geognostiche e prove geotecniche e le altre prestazioni specificamente indicate nella norma (art. 31, comma 8).

ANAC — Delibera 21 febbraio 2018 n. 138/2018). (GU 23 marzo 2018 n. 69)


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