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Il Quotidiano della Sicurezza

INAIL, manuale primo soccorso e rapporto “MalProf”

“In Italia ogni anno circa 60.000 persone sono vittime di morte cardiaca improvvisa” ricorda l’INAIL. “In caso di arresto cardiocircolatorio, compressioni toraciche e defibrillazione precoce sono i maggiori determinanti nel favorire la sopravvivenza ... La manovra di disostruzione di Heimlich, che prevede l’alternanza di cinque colpi dorsali fra le scapole e cinque compressioni addominali, favorisce invece l’espulsione del corpo estraneo nei casi di ostruzione completa delle vie aeree, che impedisce di parlare, tossire e respirare ... In Europa la mortalità globale per trauma è stimata in 47,6 decessi per 100.000 abitanti e per ogni morte si contano tra le due e le tre persone con invalidità anche gravi. ... Secondo le statistiche, tra il 33% e il 73% dei decessi per trauma è prevenibile. Molti soggetti infortunati, infatti, potrebbero essere soccorsi più efficacemente, evitando il sopraggiungere di danni irreversibili e morte.”

Realizzato da un team di ricercatori del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (DiMeILA ) INAIL, il manuale “Il primo soccorso nei luoghi di lavoro” indica come affrontare le emergenze e limitare le conseguenze più gravi degli infortuni attraverso misure pratico-organizzative. Come prescrive il TUSL (D.Lgs. 81/2008), la macchina del primo soccorso in azienda deve essere efficace e attivarsi immediatamente. Non basta nominare e formare gli addetti al primo soccorso e redigere il piano di emergenza: bisogna anche avere chiaro il comportamento da tenere in caso di emergenza, a chi dare l’allerta e come soccorrere le persone infortunate o colte da malore. Il nuovo manuale realizzato dall’INAIL (illustrato per facilitare la comprensione) e pubblicato sul suo sito, si presenta come strumento didattico a supporto della formazione degli addetti al primo soccorso e contiene le nozioni necessarie per organizzare il sistema di primo soccorso aziendale. Si tratta quindi delle manovre adeguate e degli strumenti specifici, come il defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) e i presidi per l’immobilizzazione del traumatizzato.

Pubblicato sul sito istituzionale anche “Malprof 2013-2014”, l'ottavo rapporto INAIL-Regioni sulle malattie professionali, la cui rilevazione si basa su un flusso dati che dai servizi di Prevenzione delle ASL pervengono all’INAIL Ricerca. Questi dati servono per il monitoraggio delle patologie professionali nel territorio nazionale e per dare informazioni utili ai fini prevenzionali, definendo i nessi di causalità (le possibili correlazioni) tra l’attività lavorativa svolta – settori economici e professioni) e la patologia professionale.

Tra i dati del rapporto, si segnala che le patologie muscoloscheletriche (comprese malattie del rachide e sindrome del tunnel carpale) costituiscono il gruppo di malattia più frequente (67% delle segnalazioni valutabili nel 2014), superando la sordità da rumore, che era il problema prevalente fino al 2008. Tra le neoplasie di origine lavorativa si conferma il primato dei tumori della pleura e del peritoneo, con più di 500 casi valutabili all'anno (metà di tutti i tumori professionali).


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