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Il Quotidiano della Sicurezza

Gare sotto soglia: nuove Linee Guida ANAC

Il primo quesito riguarda il complicatissimo calcolo delle soglie di anomalia . È infatti sorta questione sul modo in cui più offerte di pari valore concorrono a determinare tale soglia. Sarebbe vaga illusione, nel presente spazio, tentare di lumeggiare anche solo in piccola parte il cervellotico algoritmo in questione. Basti dunque segnalare che l'ANAC ha confermato il criterio secondo cui più offerte di pari valore sono trattate alla stregua di una sola quando si tratti di offerte “poste a cavallo o all’interno delle ali”. Si ricordi che le “ali” sono gli estremi del range di offerte selezionate, al netto degli scarti, per determinare la soglia di anomalia.

Il secondo quesito riguarda il c.d. “principio di rotazione” ”, in nome del quale, in caso di importo sotto soglia, si deve procedere all'invito di singoli concorrenti nel rispetto – per l'appunto – di una rotazione che, sul periodo, garantisca la più ampia partecipazione alle varie “edizioni” di una medesima gara (tipico è il caso degli affidamenti da rinnovarsi annualmente). Sul punto, ci si è domandato come debbano comportarsi le stazioni appaltanti dotate di più articolazioni organizzative; se cioè queste ultime debbano gestire la rotazione a livello di singola articolazione, ovvero a livello accentrato e quindi unitario. L'ANAC propende senz'altro per questa seconda ipotesi.

Il terzo quesito si dedica alla delicata materia del Documento di Gara Unico Europeo (DGUE) , introdotto per semplificare la documentazione da presentare in ogni singola procedura ma foriero, come spesso avviene in questi casi, più di complicazioni che di semplificazioni. Con riferimento alle gare sotto soglia, l'ANAC chiarisce che:

– dal 18 aprile 2018 il DGUE deve essere utilizzato esclusivamente in formato elettronico, e non più cartaceo;

– in caso di affidamento diretto per importo fino a 5.000 euro, le stazioni appaltanti possono acquisire, indifferentemente, il DGUE oppure un’autocertificazione ordinaria, nelle forme del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;

– il DGUE può essere riutilizzato per successive procedure di affidamento, a condizione che gli operatori economici confermino la perdurante validità delle precedenti attestazioni. In tale dichiarazione l’operatore economico include l’indicazione del nuovo CIG, se disponibile, per la diversa procedura alla quale intende partecipare. Analoga operazione potrà essere adottata in caso di utilizzo dell’autocertificazione ordinaria.

Il quarto ed ultimo quesito, dal canto suo, si dedica alla possibile dispensa dalla presentazione della fideiussione definitiva , vale a dire della garanzia di buona esecuzione dei lavori. Ci si è infatti domandati se, per accedere a tale beneficio, l'aggiudicatario sia tenuto a migliorare la propria offerta. Risponde ANAC che la miglioria del prezzo di aggiudicazione è necessaria, in applicazione di quanto stabilito dall’articolo 103, comma 11, secondo periodo del Codice dei contratti pubblici. Le stazioni appaltanti determinano tale miglioria sentito l’affidatario e tenendo conto del valore del contratto, del presumibile margine d’utile e del costo che l’affidatario sosterrebbe per l’acquisizione della garanzia definitiva, allo scopo di soddisfare la reciproca esigenza delle parti al contenimento sostenibile dei costi. Le motivazioni circa l’esercizio di tale opzione sono formalizzate dalla stazione appaltante in apposito documento, da allegare agli atti del procedimento.


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