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Il Quotidiano della Sicurezza

Linee guida INAIL sulla Legionella

Il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro ed ambientale dell’INAIL ha prodotto il documento sul rischio di esposizione a Legionella spp in ambienti di vita e di lavoro. Nelle due pagine della scheda si spiega:

- che cos’è la Legionellosi

- qual è la specie più importante per la patologia umana

- che tipo di infezioni causa

- come si trasmette la malattia

- quali sono i fattori di rischio per l’acquisizione dell’infezione

- se il livello di rischio di esposizione è maggiore in alcune attività lavorative

- come si può prevenire la legionellosi



In chiusura, il documento rimanda per ulteriori informazioni ai siti dell’Istituto Superiore di Sanità, del portale italiano interamente dedicato allo studio della legionellosi ed ai metodi di prevenzione e controllo, al centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

La legionellosi prese il nome da un’epidemia di polmonite che provocò 34 decessi tra i partecipanti a un convegno dell’associazione di ex combattenti dell’American Legion. Sottoposta a sorveglianza speciale da parte dell’OMS, della UE e dell’ISS, il numero dei casi in Europa e Italia è ancora sottostimato e per l’80% dei casi non è possibile risalire alle circostanze di esposizione. Nel TUSL tutti i batteri del genere Legionella sono classificati nel II gruppo di rischio (Allegato XLVI). Il batterio provoca la febbre di Pontiac e la legionellosi, o malattia dei legionari, forma più severa dell’infezione (mortalità 10-15%). L’infezione si trasmette per via aerea a seguito dell’inalazione di aerosol contenente legionelle o particelle di polvere da esso derivate o per aspirazione di acqua contaminata. Le legionelle sono molto diffuse in natura negli specchi d’acqua da cui possono facilmente raggiungere gli ambienti artificiali (condotte d’acqua impianti idrici, ecc.)

Il rischio di infezione è presente in tutti quegli ambienti di vita e lavoro dove vi possono essere aerosol infettanti: operatori sanitari , dentisti, addetti alla pulizia degli impianti di trattamento aria, manutenzione degli impianti di distribuzione dell’acqua d uso sanitario, impianti di depurazione¸ miniere, giardinaggio, ecc. L’importanza della prevenzione a breve (decalcificazione degli elementi, disinfezione di filtri) e a lungo termine (filtrazione, trattamento termico, clorazione ecc.) è sottolineata tramite il rimando alle Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi della conferenza Stato-Regioni 7 maggio 2015).


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