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SISTRI: proroga al 2019 e procedure per il recupero contributi

In tema di tracciabilità dei rifiuti, poco prima della conclusione dell'iter legislativo, sono stati inserite nella Manovra 2018 (Legge n. 205/2017) non solo le norme che prorogano la piena operatività del SISTRI al 2019 ma anche quelle che consentono gli adempimenti relativi alle modalità di compilazione e tenuta del registro di carico e scarico e del formulario di trasporto dei rifiuti (FIR) in formato digitale. Inoltre, viene consentita la trasmissione della quarta copia del FIR anche mediante posta elettronica certificata (PEC). Spetterà poi al Ministero dell'Ambiente emanare un decreto che stabilisca una o più procedure per il recupero dei contributi per il SISTRI dovuti e non corrisposti e delle richieste di rimborso o di conguaglio da parte di utenti del SISTRI. La legge 27 dicembre 2017, n. 205, in vigore dal 1° gennaio 2018, al comma 1134 prevede la proroga al 31 dicembre 2018 della piena applicazione dei nuovi obblighi di tracciabilità dei rifiuti del SISTRI. Il differimento viene realizzato previa modifica dell'art. 11 del D.L. 31 agosto 2013, n. 101 (conv., con modificazioni, dalla legge n. 125/2013).

In concreto, la norma prevede la proroga di un anno (fino al 31 dicembre 2018):

— del periodo in cui continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti antecedenti alla disciplina del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)

— del termine finale di efficacia del contratto con l'attuale concessionaria del SISTRI. Inoltre, per tutto il 2018 non si applicheranno le sanzioni relative al SISTRI, cioè quelle per la mancata iscrizione e quella per l'omesso versamento del contributo annuale, attualmente ridotta del 50%



La Manovra 2018 inserisce inoltre (comma 1135) un nuovo articolo – 194-bis - nel TU Ambiente (D.Lgs. n. 152/2006) che prevede una serie di norme volte a semplificare il procedimento di tracciabilità dei rifiuti e a consentire il recupero dei contributi SISTRI. Innanzitutto, il nuovo articolo prevede che, in attuazione delle disposizioni del “Codice dell'amministrazione digitale” (D.Lgs. n. 82/2005), e per consentire la lettura integrata dei dati riportati, gli adempimenti relativi alle modalità di compilazione e tenuta del registro di carico e scarico (art. 190, TUA) e del formulario di trasporto dei rifiuti (art. 193, TUA) possano realizzarsi in formato digitale. A tal fine, il MATTM potrà predisporre, con un proprio decreto, il formato digitale di questi adempimenti. Viene, inoltre, espressamente consentita la trasmissione della quarta copia del formulario di trasporto dei rifiuti anche mediante “posta elettronica certificata” (PEC).

Per il recupero dei contributi per il SISTRI dovuti e non corrisposti e le richieste di rimborso o di conguaglio da parte di utenti del SISTRI, le procedure saranno stabilite con decreto del MATTM. I criteri su cui si baseranno le procedure sono:

a) comunicazione di avvio del procedimento con l'invio del sollecito di pagamento, prima di procedere alla riscossione coattiva;

b) determinazione unitaria del debito o del credito, con compensazione tra i crediti maturati a titolo di rimborso e quanto dovuto a titolo di contributo;

c) modalità semplificate per la regolarizzazione della posizione contributiva degli utenti obbligati al pagamento dei contributi per il SISTRI;

d) definizione di strumenti di conciliazione giudiziale per favorire il raggiungimento di accordi, in sede processuale, tra il Ministero e gli utenti del SISTRI.

Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (GU 29 dicembre 2017, n. 302- s.o. n. 62)


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