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Il Quotidiano della Sicurezza

Quattro incidenti mortali sul lavoro in un solo giorno

A Torino, un operaio quarantacinquenne addetto al trasbordo merci nello scalo ferroviario annesso al complesso di Fiat Mirafiori è morto urtato da un treno. A Comunanza, in provincia di Ascoli Piceno, un operaio è morto precipitando in un silo contenente mais. A Naro, in provincia di Agrigento, due operai sono morti precipitando nella cisterna del “sovrappieno” della diga di San Furore.

Di fronte a un simile bollettino di guerra, impossibile entrare qui nel merito dei singoli tre fatti, il cui accertamento compete ora del resto all'Autorità Giudiziaria. Si possono invece sottolineare i relativi singoli contesti, che sottolineano le residue pecche nelle rispettive sfere di competenza: in Piemonte, sicurezza nel cantiere in presenza di traffico ferroviario; nelle Marche, sicurezza dei lavoratori agricoli; in Sicilia, protezione dei lavoratori dalle cadute dall'alto (aspetto che del resto interessa anche il fatto accaduto nelle Marche).

Di tali pecche si era fatto portavoce qualche giorno fa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con parole che oggi si colorano di un tono tristemente profetico. "Troppo numerosi sono i casi di aziende che risultano non in linea con gli standard di sicurezza", aveva scritto qualche giorno fa il Capo dello Stato in un messaggio inviato all'Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL). Poco più di un mese prima, del resto, Mattarella aveva avuto a commentare con toni simili un altro picco di sinistri mortali verificatosi subito dopo la pausa estiva.

Il termine “picco”, però, è utilizzato in maniera tristemente impropria. Le statistiche INAIL parlano di 1.104 morti sul lavoro nell'anno solare 2016. Media: quasi esattamente tre al giorno. Il fatto che ieri si siano verificati quattro sinistri mortali non comporta dunque alcun significativo scostamento da cifre che fanno francamente paura. Certo, su tale fronte il 2016 aveva segnato un confortante calo del 14% rispetto all'anno precedente; certo, i sinistri mortali in Italia nell'anno solare 2017 – secondo un dato da verificare – sono stati fino a questo momento 682, numero che, proiettato su base annuale, denoterebbe un ulteriore calo. Ma si tratta pur sempre di cifre drammatiche, che, in attesa di maggiori di dettagli sui fatti appena verificatisi, impongono a tutti gli addetti ai lavori le riflessioni del caso.


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