Community Sicurezza - La sicurezza si condivide in rete

Il Quotidiano della Sicurezza

Al via la verifica degli obblighi REACh sugli articoli

È da poco iniziata la fase operativa dello specifico programma di ispezioni avviato dall’ECHA (che si concluderà alla fine di giugno 2018) sugli articoli entrati con il REACh nell’ambito degli obblighi in materia di rischio chimico e che risultano ancora un elemento debole del sistema.

Uno dei punti maggiormente innovativi del regolamento REACh riguarda l’inclusione degli articoli negli obblighi dettati dalla normativa, per ciò che concerne il rischio chimico apportato dalla presenza di determinati componenti. Gli obblighi sono specifici in base alla tipologia di articolo ed alle caratteristiche delle sostanze in esso contenute, ed in particolare:

a) obbligo di registrazione delle sostanze a rilascio intenzionale (es. essenze in oggetti profumati) con le regole e modalità valide per tutte le sostanze nel campo di applicazione del REACh;

b) obbligo di notifica delle sostanze di particolare preoccupazione (SVHC, individuate nella Candidate List) contenute in un articolo in quantità maggiore o uguale 0,1% in peso, salvo tali sostanze siano già state registrate per quel dato uso o articolo, e comunicazione agli utilizzatori a valle;

c) restrizioni all’inclusione delle sostanze individuate in allegato XVII in determinati articoli.

I report dell’ECHA sull’applicazione del REACh mostrano però che queste recenti introduzioni – particolarmente per il punto b) – sono state negli anni ampiamente disattese. I produttori o importatori di articoli non hanno compreso questi obblighi o non possiedono il know-how necessario, nonostante gli strumenti di ausilio messi a punto dall’ECHA quali linee guida e mappe degli utilizzi delle sostanze chimiche (in collaborazione con le associazioni di settore).

L’attuale progetto Enforcement Forum sul REACh è proprio focalizzato sugli articoli ed in particolari sugli obblighi inerenti le SVHC: i gruppi target per le ispezioni sono produttori, importatori e distributori di articoli di consumo, quali prodotti elettrici ed elettronici, materiali da costruzione, articoli per interni. Le specifiche sostanze entrate nel progetto includono:

— ritardanti di fiamma bromurati;

— ritardanti di fiamma fosforati;

— cloroparaffine a catena corta;

— ftalati;

— solventi polari aprotici;

— sostanze perfluorurate;

— benzotriazoli fenolici.

La relazione dei risultati è prevista per la fine di novembre 2018.


« Torna all'elenco completo