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Il Quotidiano della Sicurezza

Il MATTM pubblica i CAM per l'affidamento del servizio di illuminazione pubblica

Il DM ATTM 28 marzo 2017 è parte integrante del Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP) e tiene conto di quanto proposto nelle Comunicazioni della Commissione Europea

— COM(2008)397 "Piano d'azione su produzione e consumo sostenibili e politica industriale sostenibile",

— COM(2008)400 "Appalti pubblici per un ambiente migliore"

— COM(2011)571 "Tabella di marcia verso l'Europa efficiente nell'impiego delle risorse".

Il decreto definisce i criteri ambientali minimi (CAM) che, ai sensi del Codice appalti (D.Lgs. 50/2016), le Amministrazioni pubbliche debbono utilizzare nell'ambito delle procedure per l'affidamento del servizio di illuminazione pubblica, inserendo nei documenti della procedura di affidamento, per qualunque importo e per l'intero valore delle gare, almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali (criteri di base) definite nel nuovo decreto e, nello stabilire i criteri di aggiudicazione (art. 95), tenere conto dei criteri premianti ivi definiti.

È stata la legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) a stabilire che il Ministro dell'ambiente di concerto con il MEF e il MiSE, predisponga con decreto un «Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione» (PAN GPP), per integrare le esigenze di sostenibilità ambientale nelle procedure d'acquisto di beni e servizi delle amministrazioni competenti sulla base di specifici criteri e categorie merceologiche. Sono stati così introdotti nella legislazione nazionale i CAM da applicare negli appalti.

Per approfondire:

Il MATTM aggiorna i CAM per l'illuminazione pubblica — Link

Nel ddl correttivo Codice appalti CAM obbligatori al 100% — Link

L’ANAC consiglia i CAM nella pubblica illuminazione comunale — Link



Dopo il DM ATTM 27 settembre 2017 che stabiliva i “Criteri Ambientali Minimi per l'acquisizione di sorgenti luminose per illuminazione pubblica, l'acquisizione di apparecchi per illuminazione pubblica, l'affidamento del servizio di progettazione di impianti per illuminazione pubblica”, dunque, ora l’allegato del nuovo decreto 28 marzo 2018 si occupa dei “Criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di illuminazione pubblica”.

Sotto il cappello del PAN GPP, dunque, il documento contiene termini e definizioni, un capitolo dedicato al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, le linee guida per l'affidamento (consistenza delle attività e loro scansione logica e temporale, indici prestazionali, analisi energetica, valutazione dei fabbisogni, gestione dell'impianto, conduzione e manutenzione dell’impianto, verifica periodica, aspetti organizzativi, documentazione che l'Amministrazione deve fornire, ripartizione dei risparmi energetici conseguiti, titoli di efficienza energetica ed altri incentivi economici) i criteri ambientali minimi - servizio IP (4.1 oggetto e durata dell'affidamento 4.2 requisiti dei candidati — che prevedono anche un capitolo dedicato a diritti umani e condizioni di lavoro), le specifiche tecniche, i criteri di aggiudicazione, ecc.

DM ATTM 28 marzo 2018 (GU 28 aprile 2018, n. 98)


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