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Il Quotidiano della Sicurezza

Nuove norme di sicurezza antincendio per abitazioni civili

Le modifiche che il D.M. Interno 25 gennaio 2019 porta alle norme tecniche dell'allegato al D.M. Interno 16 maggio 1987, n. 246, riguardano le deroghe (punto 9) ma soprattutto l’introduzione del punto 9-bis, sulla gestione della sicurezza antincendio.

Tali disposizioni si applicano agli edifici di civile abitazione di nuova realizzazione ed a quelli esistenti a partire dal 7 maggio 2019 (data di entrata in vigore del decreto) entro due anni per le disposizioni riguardanti l'installazione, ove prevista, degli impianti di segnalazione manuale di allarme incendio e dei sistemi di allarme vocale per scopi di emergenza; entro un anno per le restanti disposizioni. L’obbligo per gli edifici esistenti è limitato a quelli siano oggetto di interventi successivi all’entrata in vigore del decreto comportanti la realizzazione o il rifacimento delle facciate per una superficie superiore al 50% della superficie complessiva delle facciate, a meno che non siano stati pianificati o siano in corso i lavori sulla base di un progetto approvato dal competente Comando dei vigili del fuoco (art. 3 D.P.R. n. 151/2011) o già in possesso degli atti abilitativi rilasciati dalle competenti autorità.

Il nuovo decreto premette che i requisiti di sicurezza antincendio delle facciate sono valutati avendo come obiettivi limitare la propagazione di un incendio dall'interno verso l’esterno e viceversa (facciata), limitare la caduta di parti di facciata che possono compromettere l'esodo in sicurezza degli occupanti l'edificio e l'intervento delle squadre di soccorso.

Il punto 9-bis introdotto dall’allegato indica le misure gestionali per la sicurezza antincendio in funzione dei quattro livelli di pericolo attribuiti secondo le classi di altezza antincendio (che non è l’altezza dell’edificio, ma un parametro di rischio, ovvero l’altezza massima misurata dal livello inferiore dell’apertura più alta dell’ultimo piano abitabile e/o agibile, escluse quelle dei vani tecnici, al livello del piano esterno più basso)..

I compiti e le funzioni che il responsabile dell’attività e gli occupanti devono avere in base a quanto previsto dal corrispondente livello di prestazione sono molto semplici per gli edifici più bassi e più gravosi per quelli più alti. Si va dalle procedure di evacuazione in caso di incendio che ogni occupante dovrà conoscere (ad esempio la percorrenza in sicurezza dei percorsi di esodo e la procedura per l’attivazione dei soccorsi) ai comportamenti che dovrà tenere quotidianamente per non alterare le normali condizioni di sicurezza (ad esempio il corretto uso delle porte tagliafuoco) al foglio illustrativo da affiggere obbligatoriamente con i divieti e le precauzioni da osservare, i numeri telefonici per l’attivazione dell’emergenza e le istruzioni per garantire l’esodo in caso di incendio. Ci deve essere anche un coordinatore dell’emergenza.

D.M. Interno 25 gennaio 2019 (GU 5 febbraio 2019, n. 30)


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