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L'OSHA negli Stati Uniti fa chiarezza sulla scelta dei respiratori per i diisocianati

claudio_galbiati
Scritto da Claudio Galbiati il 04/07/2012

di Larry Janssen, C.I.H.
(Larry Janssen è igienista industriale certificato del laboratorio OH&ESD di 3M)

L'aggiornamento della normativa sulla protezione delle vie respiratorie 29 CFR 1910.134 dell'Agenzia Statunitense per la Salute e la Sicurezza sul lavoro (OSHA) stabilisce che gli operatori che utilizzano respiratori a purificazione di aria per gas e vapori (a filtro) adottino un piano di sostituzione delle cartucce sulla base di informazioni o dati oggettivi (1), tale indicazione è ribadita nel D.M. 2 maggio 2001 nell’allegato 2 al punto 6.1.2 e soprattutto al paragafo 10.2.2, dove si cita: “Qualora si decidesse di utilizzare un respiratore con filtro antigas anche in presenza di inquinanti aeriformi con soglia olfattiva superiore al TLVTWA, è necessario fissare tempi massimi di utilizzo del filtro. […] “

Questa disposizione è applicabile in qualsiasi condizione, indipendentemente dalle proprietà di avvertimento delle sostanze contaminanti. L'OSHA definisce chiaramente questo concetto nella sua direttiva sulla conformità 1910.134, che stabilisce che se viene attuato un efficace piano di sostituzione dei filtri, i respiratori a purificazione di aria per gas e vapori possono essere utilizzati per prodotti chimici pericolosi, inclusi quelli aventi scarse proprietà di avvertimento o privi di proprietà di avvertimento(2).
Sebbene nessuna sostanza chimica sia esclusa dalla normativa o dalla direttiva sulla conformità, alcuni utenti hanno espresso perplessità sull'adeguatezza dei respiratori a purificazione di aria per i diisocianati comuni quali il toluene-2,4-diisocianato (TDI), l'esametilene-1,6-diisocianato (HDI) e il metilene bisfenil isocianato (MDI). L'OSHA ha chiarito la sua posizione in merito in una lettera datata 18 luglio 2000, in cui spiega che i respiratori a purificazione di aria possono essere utilizzati se soddisfano tutti i requisiti della normativa 1910.134 e se si eliminano altri potenziali rischi per la sicurezza. La lettera può essere consultata presso questo sito.

 

 

 

 

di Larry Janssen, C.I.H.
(Larry Janssen è igienista industriale certificato del laboratorio OH&ESD di 3M)

L'aggiornamento della normativa sulla protezione delle vie respiratorie 29 CFR 1910.134 dell'Agenzia Statunitense per la Salute e la Sicurezza sul lavoro (OSHA) stabilisce che gli operatori che utilizzano respiratori a purificazione di aria per gas e vapori (a filtro) adottino un piano di sostituzione delle cartucce sulla base di informazioni o dati oggettivi (1), tale indicazione è ribadita nel D.M. 2 maggio 2001 nell’allegato 2 al punto 6.1.2 e soprattutto al paragafo 10.2.2, dove si cita: “Qualora si decidesse di utilizzare un respiratore con filtro antigas anche in presenza di inquinanti aeriformi con soglia olfattiva superiore al TLVTWA, è necessario fissare tempi massimi di utilizzo del filtro. […] “

Questa disposizione è applicabile in qualsiasi condizione, indipendentemente dalle proprietà di avvertimento delle sostanze contaminanti. L'OSHA definisce chiaramente questo concetto nella sua direttiva sulla conformità 1910.134, che stabilisce che se viene attuato un efficace piano di sostituzione dei filtri, i respiratori a purificazione di aria per gas e vapori possono essere utilizzati per prodotti chimici pericolosi, inclusi quelli aventi scarse proprietà di avvertimento o privi di proprietà di avvertimento(2).
Sebbene nessuna sostanza chimica sia esclusa dalla normativa o dalla direttiva sulla conformità, alcuni utenti hanno espresso perplessità sull'adeguatezza dei respiratori a purificazione di aria per i diisocianati comuni quali il toluene-2,4-diisocianato (TDI), l'esametilene-1,6-diisocianato (HDI) e il metilene bisfenil isocianato (MDI). L'OSHA ha chiarito la sua posizione in merito in una lettera datata 18 luglio 2000, in cui spiega che i respiratori a purificazione di aria possono essere utilizzati se soddisfano tutti i requisiti della normativa 1910.134 e se si eliminano altri potenziali rischi per la sicurezza. La lettera può essere consultata presso questo sito
 

Spesso per l'esposizione ai diisocianati comuni si utilizzavano i respiratori ad adduzione di aria dall’esterno. Questa prassi era normale poiché la normativa originale sulla protezione delle vie respiratorie dell'OSHA si basava su una logica decisionale che non consentiva l'impiego di respiratori a purificazione di aria per gas o vapori con scarse proprietà di avvertimento.
Si ritiene che le proprietà di avvertimento di una sostanza contaminante siano adeguate se produce un odore persistente o causa irritazione a concentrazioni pari o inferiori al limite di esposizione (TLV) (3). La soglia olfattiva per i diisocianati supera da due a più di dieci volte i loro limiti di esposizione (4,5). Pertanto, i diisocianati hanno scarse proprietà di avvertimento.
Se la normativa aggiornata sulla protezione delle vie respiratorie richiede di attuare un piano di sostituzione delle cartucce, anziché fare affidamento sulle proprietà di avvertimento, perché alcuni utenti hanno espresso perplessità sull'adeguatezza dei respiratori a purificazione di aria per i diisocianati? Apparentemente le loro preoccupazioni si basano su uno o più dei seguenti concetti errati:

Concetto errato #1
I respiratori a purificazione di aria non dovrebbero essere utilizzati perché i diisocianati hanno scarse proprietà di avvertimento. Sebbene l'OSHA richieda specificatamente di attuare un piano di sostituzione delle cartucce anziché basarsi sulle proprietà di avvertimento delle sostanze contaminanti, alcuni utenti dubitano della sicurezza di questa pratica. Ritengono che i diisocianati possano penetrare nelle maschere facciali attraverso una cartuccia consumata o un difetto (ad esempio, una lacerazione nella valvola di espirazione) senza che l'utente se ne accorga, esponendolo al rischio di un'esposizione prolungata ai contaminanti. In realtà, questo rischio esiste per qualsiasi gas o vapore avente scarse proprietà di avvertimento e per tutti i contaminanti sotto forma di polveri e fumi. Inoltre, il fatto che una sostanza contaminante abbia sufficienti proprietà di avvertimento non garantisce che tutti gli utenti di respiratori siano in grado di percepirla quando raggiunge il limite di esposizione, o è al di sotto di questa soglia. Poiché le soglie olfattive sono valori medi, più della metà della popolazione non percepisce l'odore fino a quando il livello non supera la soglia olfattiva riferita (3). Attuando un efficace programma di protezione delle vie respiratorie è possibile ridurre il rischio di esposizione non rilevata mediante l'utilizzo, la manutenzione corretta dei respiratori e la sostituzione delle cartucce a intervalli appropriati.

Concetto errato #2
I respiratori a purificazione di aria non sono in grado di eliminare i diisocianati. In realtà, è risaputo da anni che i diisocianati vengono adsorbiti dal carbone attivo e trattenuti molto bene (6,7). In condizioni di utilizzo ragionevoli, le cartucce hanno una lunga vita utile per i diisocianati. Se un diisocianato è il solo contaminante aereo presente, è probabile che il piano di sostituzione delle cartucce sia basato su esigenze di igiene e manutenzione generali anziché sulla preoccupazione di una fuoriuscita del contaminante. Se nella stessa atmosfera sono presenti altri vapori organici oltre al diisocianato, tali vapori invariabilmente si manifesteranno per primi. I piani di sostituzione delle cartucce saranno stabiliti sulla base della capacità di penetrazione prevista degli altri contaminanti. Va detto che, quando sono trasportati dall'aria, i diisocianati possono formare aerosol di condensazione. Per questo motivo, generalmente è necessario usare un filtro antiparticolato unitamente a una cartuccia al vapore organico.

Concetto errato #3
I respiratori a purificazione di aria non sono approvati per gas e vapori aventi scarse proprietà di avvertimento. L'Istituto nazionale per la sicurezza e la salute occupazionale statunitense (NIOSH) condivide la richiesta dell'OSHA di attuare un piano di sostituzione delle cartucce e raccomanda di non fare affidamento sulle proprietà di avvertimento(8). Inoltre, il NIOSH ha recentemente richiesto ai produttori di respiratori di cambiare il testo delle avvertenze sulle etichette di cartucce e contenitori e le istruzioni per gli utenti in modo che siano conformi alla normativa 1910.134. Nello specifico, l'indicazione "Non indossare per la protezione da vapori organici con scarse proprietà di avvertimento o che generano forti calori di reazione con il materiale assorbente" deve essere modificata con la dicitura "Rispettare i piani prestabiliti di sostituzione delle cartucce e dei contenitori o osservare l'indicatore della fine della vita utile per assicurarsi che le cartucce e i contenitori siano sostituiti prima di eventuali fuoriuscite delle sostanze contaminanti" (9).
Il nuovo testo di avvertenza deve apparire sulle etichette di tutti i respiratori per gas e vapori venduti dopo il 1° luglio 2001.

Concetto errato #4
I respiratori a purificazione di aria non dovrebbero essere utilizzati perché i diisocianati sono sensibilizzatori o sono "troppo pericolosi". È indubbio che gli effetti di una sovraesposizione ai diisocianati possano essere gravi, soprattutto in soggetti sensibilizzati. Tuttavia, questa argomentazione si oppone alla logica decisionale accettata che riguarda l'uso dei respiratori. Per definizione, quando l'esposizione a un contaminante aereo è al di sotto del limite di esposizione non è richiesto l'uso di un respiratore. Lo scopo del respiratore è portare un'esposizione che è al di sopra del limite di esposizione al di sotto di tale limite. I diisocianati hanno limiti di esposizione. Qualsiasi respiratore che riduca la sovraesposizione a un diisocianato a una concentrazione inferiore al suo limite di esposizione è accettabile. Il NIOSH ha modificato la politica a lungo adottata che consigliava l'utilizzo esclusivo dei "respiratori più protettivi" (ad esempio isolanti, SCBA) in presenza di elementi cancerogeni per riflettere questa logica (10).
Oggi il NIOSH riconosce che è possibile prendere in considerazione l'intera gamma dei respiratori per la protezione da agenti cancerogeni con limiti di esposizione. La stessa logica decisionale sui respiratori è applicabile a tutti i contaminanti aerei, inclusi i diisocianati.


Riepilogo
I respiratori a purificazione di aria possono essere utilizzati in modo sicuro ed efficace per ridurre le esposizioni ai diisocianati comuni. Si possono attuare piani di sostituzione delle cartucce appropriati per garantire che le cartucce vengano sostituite prima di eventuali fuoriuscite dei contaminanti. L'OSHA consente agli operatori di scegliere i respiratori a purificazione di aria per i diisocianati purché siano idonei per il luogo in cui operano. Come per qualsiasi altro contaminante aereo, è necessario un programma di protezione delle vie respiratorie completo per garantire che questi respiratori forniscano la protezione adeguata.

 


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