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Articoli e Approfondimenti

Raccolta di approfondimenti e commenti sui principali temi della Sicurezza sul Lavoro a cura del nostro pool di Esperti, del team 3M, e dei Partner della Community.

 

ERGONOMIA DEI DPI: I GUANTI


Continua la trattazione degli aspetti ergonomici dei DPI: questo contributo si soffermasui guanti.


Alessandro Bordin, Dottore di ricerca, per Wolters Kluwer Italia


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FATTORE UMANO E AFFIDABILITA' DEI SISTEMI DI PREVENZIONE

 

Negli ultimi anni notevole è stata l’attenzione rivolta ai sistemi di prevenzione al cosiddetto “fattore umano” con lo sviluppo della Behaviour Based Safety che mira ad analizzare le componenti comportamentali al fine di ridurre la possibilità di incidenti. Tuttavia ogni qual volta si verifica un disastroso incidente spesso si sente puntare semplicisticamente il dito sull’errore umano in sé, senza che vengano considerate la centralità dell’organizzazione e la complessità dell’interazione dell’uomo con le variabili del sistema di lavoro, come l’ergonomia cognitiva insegna da molto tempo.

di Giuseppina Paolantonio per Wolters Kluwer Italia
 


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OTOPROTETTORI E COMFORT. UN BINOMIO VINCENTE

 

Per la misurazione dell’indice di comfort degli otoprotettori non esistono disposizioni specifiche.
Alcune indicazioni si trovano nella normativa EN 352 del 2002. Per otoprotettori a cuffia il diverso livello di comfort può dipendere dal peso del dispositivo, dal materiale e dalla pressione dell’imbottitura, dalla forza dell’archetto e dal suo grado di adattabilità. Per gli inserti auricolari (otoprotettori interni), invece, contano la facilità d’inserimento e la compatibilità generale con il canale uditivo.
Al di là di questi riferimenti di base, tuttavia, la valutazione complessiva sul grado di confortevolezza di un otoprotettore spetta, innanzitutto, all’utilizzatore.
Il D.Lgs. 81/2008 (il cosiddetto Testo unico sulla sicurezza) prevede, infatti, che la scelta degli otoprotettori avvenga previa consultazione dei lavoratori o dei loro rappresentanti per la sicurezza (Rls).
Oltre a essere adatti al singolo utilizzatore, gli otoprotettori devono risultare adeguati alle diverse condizioni di lavoro.
In alternativa, si possono utilizzare gli inserti auricolari (otoprotettori interni), solitamente meglio tollerati, ma con una maggiore criticità per quanto riguarda il corretto inserimento. E’ fondamentale, allora, valutare la forma del condotto uditivo di ciascun lavoratore, così da poter scegliere l’inserto più adeguato ed evitare un’ulteriore perdita di attenuazione sonora.
Nel caso di esposizione ripetitiva a rumori di breve durata, sono preferibili invece le cuffie o gli inserti auricolari con archetto, perché molto più semplici da mettere e togliere.


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LAVORO NOTTURNO E IN ISOLAMENTO:

POSSIBILI RISCHI ED INTERVENTI

 

Il lavoro svolto in condizioni di isolamento è un fattore di aggravio dei rischi già presenti, specie di quelli di natura infortunistica; inoltre comporta un carico di sollecitazione psico-fisica da non sottovalutare.
Se poi viene svolto nell’ambito di un turno notturno, le problematiche si sommano. Come per tutti i rischi di natura psicosociale, la valutazione di questi aspetti non è semplice perché può dipendere da molte variabili soggettive: tuttavia possono essere adottati interventi gestionali volti a minimizzare le possibili problematiche e a rilevare precocemente i segnali di malessere.


di Giuseppina Paolantonio per Wolters Kluwer Italia


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UN RISCHIO DIMENTICATO: GLI AGENTI BIOLOGICI  

 

Si tratta di una tipologia di rischi davvero poco o per nulla considerata nel settore, tranne per il rischio da tetano; invece si possono facilmente riscontrare diverse circostanze che generano un potenziale rischio espositivo di non facile caratterizzazione, che merita però quantomeno di essere affrontato in un’ottica di gestione. Certamente va premesso, come sempre rispetto al rischio biologico, che in molti casi il rischio esiste ma la possibilità effettiva che origini conseguenze patogene dipende in buona parte dallo stato delle difese immunitarie dell’ospite colonizzato. Tuttavia questo aspetto non è considerabile a priori, e dunque non
può essere ponderato.


di Giuseppina Paolantonio per Wolters Kluwer Italia


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