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Raccolta di approfondimenti e commenti sui principali temi della Sicurezza sul Lavoro a cura del nostro pool di Esperti, del team 3M, e dei Partner della Community.
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IL RUMORE FA AMMALARE!

Scritto da Miryam Lilov il 21/01/2013

 

Scritto dalla Dott.ssa Miryam Lilov, 

 

IL RUMORE FA AMMALARE!

Molti di noi ritengono che l’unico danno del rumore sulla salute sia la sordità. Tuttavia il nostro organismo può reagire al rumore nell’ambiente di lavoro in maniera inaspettata.
A parte il danno all’udito, il rumore può essere causa di stress e ansia con il conseguente insorgere di effetti collaterali sia fisici che psicologici.
Infatti lo stress e l’ansia inducono il cervello ad inviare segnali alle ghiandole surrenali, le quali in risposta immettono nel flusso sanguigno numerosi ormoni che hanno il compito di aumentare la forza e l’energia del corpo come se ci si trovasse di fronte ad un pericolo da cui fuggire o da dover combattere.
 


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di Larry Janssen, C.I.H.
(Larry Janssen è igienista industriale certificato del laboratorio OH&ESD di 3M)

L'aggiornamento della normativa sulla protezione delle vie respiratorie 29 CFR 1910.134 dell'Agenzia Statunitense per la Salute e la Sicurezza sul lavoro (OSHA) stabilisce che gli operatori che utilizzano respiratori a purificazione di aria per gas e vapori (a filtro) adottino un piano di sostituzione delle cartucce sulla base di informazioni o dati oggettivi (1), tale indicazione è ribadita nel D.M. 2 maggio 2001 nell’allegato 2 al punto 6.1.2 e soprattutto al paragafo 10.2.2, dove si cita: “Qualora si decidesse di utilizzare un respiratore con filtro antigas anche in presenza di inquinanti aeriformi con soglia olfattiva superiore al TLVTWA, è necessario fissare tempi massimi di utilizzo del filtro. […] “

Questa disposizione è applicabile in qualsiasi condizione, indipendentemente dalle proprietà di avvertimento delle sostanze contaminanti. L'OSHA definisce chiaramente questo concetto nella sua direttiva sulla conformità 1910.134, che stabilisce che se viene attuato un efficace piano di sostituzione dei filtri, i respiratori a purificazione di aria per gas e vapori possono essere utilizzati per prodotti chimici pericolosi, inclusi quelli aventi scarse proprietà di avvertimento o privi di proprietà di avvertimento(2).
Sebbene nessuna sostanza chimica sia esclusa dalla normativa o dalla direttiva sulla conformità, alcuni utenti hanno espresso perplessità sull'adeguatezza dei respiratori a purificazione di aria per i diisocianati comuni quali il toluene-2,4-diisocianato (TDI), l'esametilene-1,6-diisocianato (HDI) e il metilene bisfenil isocianato (MDI). L'OSHA ha chiarito la sua posizione in merito in una lettera datata 18 luglio 2000, in cui spiega che i respiratori a purificazione di aria possono essere utilizzati se soddisfano tutti i requisiti della normativa 1910.134 e se si eliminano altri potenziali rischi per la sicurezza. La lettera può essere consultata presso questo sito.

 

 

 

 


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Le restrizioni ambientali e tossicologiche hanno indotto gli organismi preposti a regolare l'utilizzo di molti solventi. Questo induce le aziende a riconsiderare i propri processi di sgrassaggio, deflussaggio, asciugatura.

In realtà esiste una nuova generazione di solventi della famiglia degli HFE ( HFE sta per idrofluoroetere), sono prodotti più sicuri per l'uso, che rispettano l'ambiente e offrono prestazioni di pulizia ottimali.

Gli HFE offrono una soluzione sostenibile nel tempo per rimpiazzare un ampio range di solventi, dai CFC agli HCFC, solventi clorurati e bromurati.


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Rispondo ad alcune domande frequenti sulla pulizia e la disinfezione dei Respiratori Riutilizzabili:

Come posso pulire e disinfettare i Respiratori Riutilizzabili?

La pulizia della maschera riveste un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’igiene e deve essere eseguita tra un utilizzo e l’altro e può essere eseguita dall’operatore conformemente a quanto indicato nella nota informativa di ciascun prodotto. I filtri non devono invece essere lavati o puliti per evitare che rilascino le sostanze trattenute; inoltre questi ultimi non entrano in contatto né con l’operatore, né con l’aria espirata dallo stesso, infatti, la semimaschera è provvista di valvole mono-direzionali, che impediscono all’aria espirata di andare verso i filtri. 


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Prima dell’entrata in vigore del D.Lgs 81/2008, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei confronti di rischi derivanti dalla esposizione al rumore è stata gestita con il D.Lgs 277/91 che, già a suo tempo, aveva introdotto la novità di porre i limiti al “livello di rumore” (o “esposizione al rumore”) nell’ambiente di lavoro e i concetti di monitoraggio ambientale, controllo sanitario, sensibilizzazione, informazione e formazione degli esposti e, non ultimo, di dispositivo di protezione individuale.

Il nuovo decreto (D.Lgs. 195/2006 - attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici [rumore]) ha modificato sostanzialmente il tipo di approccio migliorando le tecniche da adottare ai fini della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. 


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